Currently set to Index
Currently set to Follow
giovedì 5 agosto - Aggiornato alle 21:57

«A Spoleto ospedale di programmazione, a Foligno emergenza-urgenza e chirurgia pesante»

Coletto abbozza le linee del piano sanitario per il San Matteo: «Torna il Punto nascite e potenziamo Oncologia e Radioterapia»

Luca Coletto

«A Spoleto un ospedale destinato alla elezione e quindi alla programmazione, a Foligno compiti di emergenza urgenza, quindi di chirurgia pesante». Lo ha detto l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto martedì mattina in consiglio regionale, durante il question time, rispondendo a un’interrogazione della vicepresidente dell’assemblea legislativa, Paola Fioroni (Lega), che chiedeva lumi sulle intenzioni della giunta in termini di riqualificazione e implementazione del San Matteo degli Infermi di Spoleto anche in ottica polo unico con Foligno.

Polo Spoleto-Foligno In vista del piano sanitario regionale, Coletto ha sostenuto che «Spoleto e Foligno saranno un polo unico con due gambe e compiti diversi, proprio per dare un bacino di utenza sufficiente a sostenere questi due ospedali», aggiungendo che «di conseguenza l’obiettivo potrebbe essere, in considerazione del fatto che serve condividerlo con il consiglio regionale, un ospedale destinato a elezione e quindi programmazione a Spoleto, mentre emergenza urgenza e quindi di chirurgia pesante a Foligno». Per Coletto l’operazione è fondamentale al fine di dare «un’identità particolare all’ospedale di Spoleto, così da differenziarlo dall’operatività destinata a Foligno, perché sappiamo bene che due ospedali generici a 15 minuti di strada non possono coesistere».

Coletto su Punto nascita e acceleratore lineare In aula, poi, l’assessore ha sostenuto che sui servizi al palo dell’area materno infantile dell’ospedale di Spoleto «la riattivazione del Punto nascite ci sarà dopo l’emergenza pandemica e ci stiamo attivando e recuperando risorse umane in questo senso, a cominciare da pediatri». Resta, poi, «l’obiettivo di dare continuità a prestazione di eccellenza del San Matteo degli Infermi, che riguarda Oncologia e Radioterapia con l’acquisto di un acceleratore lineare, così da potenziare – ha detto Coletto – dalle attuali 30 prestazioni al giorno fino a 40, così da rendere servizi importanti sul territorio, con il bacino d’utenza che dovrà coinvolgere anche Norcia e Valnerina».

 

I commenti sono chiusi.