di Ester Pascolini
«Dimissioni volontarie, definitive e irrevocabili». L’assessore eugubino Gabriele Damiani annuncia così il suo abbandono alla giunta Stirati. Era stato nominato nel 2016, ottenendo, nel corso degli anni, alcune importanti deleghe, tra cui quella al Turismo, allo Sport, alla Valorizzazione del territorio. Nel post di Facebook, dove rende pubblica la sua decisione, scrive: “I motivi non sono politici, ma strettamente personali e umani. Purtroppo certi livelli di conflitto devono terminare, non fanno bene a me, alla struttura organizzativa, alla città”.
Le dimissioni Una dichiarazione, insomma, che pur confermando la scelta di tipo personale sembra lasciar trasparire qualche attrito interno all’organizzazione comunale. Si percepisce molta amarezza nelle sue parole, anche se Damiani ci tiene a sottolineare la sua stima nei confronti del Sindaco Stirati: «Instancabile lavoratore, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, impegnato a decidere, risolvere i problemi che nessuno vede, ma che sono stati fonte di grandi preoccupazioni».
Il post Ringrazia i suoi colleghi di Giunta, le associazioni del territorio, alcuni dipendenti comunali, che decide di citare per nome. «Porterò un ricordo bellissimo di ‘quasi’ tutti – scrive – altri spero di cancellarli definitivamente…». A lasciar intendere, nuovamente, che uno strappo di qualche tipo deve essere avvenuto. «Facciamo il tifo per questi ultimi mesi di governo dell’amministrazione Stirati – scrive infine – perché significa fare il tifo per Gubbio e per i grandi progetti da terminare».
La situazione politica Le dimissioni di Gabriele Damiani arrivano in maniera improvvisa e pesante sul governo eugubino, una tegola inaspettata che può mettere in difficoltà l’operato dell’amministrazione nei mesi a venire. Mesi densi di attività e lavori, che assumono ancora maggiore rilievo se si considera il poco tempo che resta prima delle prossime elezioni amministrative. E proprio quest’ultima considerazione contribuisce a rendere la rinuncia di Damiani di difficile comprensione.
Le domande Se non è una mossa politica, ma è dettata solo da motivi personali, perché non giungere fino al termine del mandato, dopo ben otto anni di assessorato? Perché creare un trambusto nella “sua” giunta? Vedremo ora le mosse del sindaco Stirati. Riuscirà a convincere Damiani a tornare sui suoi passi, o nominerà un nuovo assessore? Tra le varie opzioni in campo, anche quella di convogliare sul sindaco stesso le deleghe rimaste vacanti. I prossimi giorni saranno determinanti per chiarire la vicenda, mentre la polemica impazza nella città, in questi giorni impegnata nello svolgimento del nuovo grande evento enogastronomico, “I secondi d’Italia”, fortemente voluto proprio dall’assessore Damiani. Presto si potrà capire se le dimissioni sono la conseguenza di un gesto di impulso o di una decisione a lungo ponderata.
Parla il sindaco Raggiunto telefonicamente il sindaco Stirati ha detto: «Devo riconoscere il buon lavoro compiuto dall’assessore, particolarmente nel rapporto con le associazioni. Avrei preferito che continuasse, ma improvvisamente ha preso una decisione di cui non posso che prendere atto. Non posso che rispettare la decisione. Prenderemo qualche giorno per valutare il da farsi». Insomma l’assessore non ha considerato l’opzione di una pausa di riflessione. Non ce l’ha fatta a continuare. Il suo malessere espresso già da qualche tempo ha avuto la meglio. «La giunta è solida – conferma Stirati – porteremo a termine il lavoro da compiere senza problemi».
