di Carlo Forciniti
Perugia-Torres, trentasettesimo minuto del primo tempo. Il punteggio è sullo 0-0. Manzari gestisce una palla sulla trequarti, scarica per Bolsius che non lascia scampo a Zaccagno. Il Grifo è in vantaggio. Eccolo il primo timbro di Bolsius con la maglia del Perugia.
In quella zona di campo, in inverno hanno fatto più scalpore gli arrivi di Canotto e Verre. Ma entrambi non hanno ancora lasciato il segno. A differenza dell’ex, tra le altre, del Sorrento, bravo a sfruttare la terza chance da titolare concessagli da Tedesco da quando ha lasciato la Campania.
Il gol del classe 1998 avrebbe potuto pesare tantissimo in ottica salvezza. Così non è stato perché il successivo pareggio della Torres non ha permesso al Grifo di svoltare davvero. Ma il punto si è rivelato comunque prezioso, anche per via di quanto fatto dalla concorrenza.
Fiducia Nelle prossime cinque gare che mancano al termine del campionato, Bolsius è destinato ad accrescere il proprio minutaggio anche per via dell’infortunio al menisco occorso a Manzari, la cui stagione è finita con un mese di anticipo. Spetterà al jolly offensivo farsi trovare pronto quando verrà chiamato in causa, sia da seconda punta che da uomo di raccordo sulla trequarti. Il primo gol realizzato con il Perugia con cui si è legato fino al 2027 può dargli fiducia. «Sono contento di aver fatto vedere qualcosa di quello che so fare – aveva puntualizzato nel post gara contro i sardi -. Sono consapevole di poter dare molto di più. So di avere la fiducia del mister e la considerazione dei miei compagni e questo per me è importantissimo». A Bolsius il compito di dare continuità a quanto fatto contro la Torres.
