C’è la prima scadenza per la riparazione delle case e in generale di tutti gli immobili privati danneggiati dal terremoto del 9 marzo 2023 che ha colpito territori ricadenti nei comuni di Umbertide, Perugia e Gubbio. Sì, perché il 28 aprile il commissario per la ricostruzione post sisma Guido Castelli ha firmato il decreto numero 1 che contiene i primi indirizzi e i primi criteri fondamentali per l’opera di recupero del patrimonio edilizio anche pubblico lesionato. In particolare, per gli edifici privati l’orizzonte è quello del prossimo 30 settembre, termine entro cui i proprietari dovranno manifestare la volontà di procedere alla riparazione dei danni riportati sui propri immobili. Entro l’anno, dunque, si dovrebbe così anche disporre di una stima dei costi della ricostruzione privata. Per quanto riguarda i danni su edifici pubblici, invece, sarà Castelli, sentito l’Ufficio speciale dell’Umbria, ad autorizzare le spese di ricostruzione, secondo i criteri di «urgenza, indifferibilità e priorità» e al fine di «garantire la funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture». Il decreto del commissario del governo è stato definito «una svolta significativa» dalla presidente Stefania Proietti, perché «infonde speranza e concretezza» all’opera di ricostruzione dei territori dei tre comuni colpiti dal terremoto del 9 marzo 2023.
Terremoto di Umbertide: prima scadenza per i proprietari delle case danneggiate
Entro il 30 settembre va formalizzata la volontà di ricostruire gli edifici lesionati: così si avrà anche una stima della spesa. Castelli con decreto dà indirizzi e criteri, Proietti: «Svolta»
