Il presidente Sirci e la moglie Monia con la Supercoppa. Foto: Michele Benda

di Carlo Forciniti

«Questo è solo l’inizio. Sono felicissimo per la vittoria ma dobbiamo ancora affrontare un finale di stagione in cui in palio ci sono i trofei più importanti. Il bello deve ancora venire». Il presidente Sirci è insaziabile come la sua Sir Susa Scai. La felicità per la settima Supercoppa messa in bacheca nonché la quarta di fila che per il patron «è un traguardo molto molto interessante, non sapevo di questo record che mi inorgoglisce» è un gustoso, gustosissimo antipasto di quel che verrà. Che il presidente si gode in pieno. Ma dalle parti del PalaBarton Energy la vittoria più bella è quella che deve ancora arrivare. Eppure, Sirci ammette che «questa Supercoppa, il diciassettesimo trofeo da quando siamo in Serie A, lo desideravamo molto. È bello far vedere in giro per l’Italia quello che Perugia sta facendo. Volevamo cancellare quanto accaduto proprio contro la Rana Verona in semifinale di Coppa Italia a Bologna. Di recente, in campionato abbiamo dato una bella risposta vincendo in trasferta e mettendo al sicuro il primo posto. A Trieste abbiamo dato una nuova e bella risposta».

Garanzia Crosato L’ha data anche Crosato su cui il numero uno dei Block Devils spende parole al miele: «Ha fatto una grande partita. Sono contento per lui, è un giocatore che crede molto in questo club. Resterà con noi». Sirci plaude alla prestazione del centrale ma anche a quella della squadra. «Complimenti al coach e ai giocatori. La cosa che mi è piaciuta di più è stata la forza mentale che abbiamo mostrato nei momenti di difficoltà, quando Verona avrebbe potuto rimontare. Abbiamo giocato bene e siamo stati pazienti. Il muro-difesa ha fatto la differenza».

Dedica speciale La dedica è sentita: «A mia moglie – sottolinea senza esitazioni – che soffre e gioisce con me».

Lorenzetti «Questo trofeo è una bellezza per una società che ha vinto tanti negli anni ma che continua ad essere felice quando vince – sottolinea Lorenzetti -. Siamo contenti di regalare soddisfazioni ai nostri tifosi che anche a Trieste erano i più numerosi, pur se erano quelli che arrivavano da più lontano». Sulla partita il coach precisa che «non siamo stati così continui sia noi che loro. Nel primo set ho un piccolo rammarico perché ci siamo disuniti nello stile della battuta, poi ci siamo ripresi piano piano. Nel quarto set siamo poi stati bravi a resistere al loro inizio, evidentemente questa finale doveva chiudersi in questo modo. È stata una Supercoppa particolare, dentro il trofeo c’è un po’ più di farina del nostro sacco perché rispetto al solito c’è stato più lavoro a monte. Sono veramente felice». 

Giannelli Al pari di capitan Giannelli. «Sono contento di far parte della storia della Sir, di contribuire a mantenere alto il nome di Perugia anche quando non riusciamo a vincere.  La finale è stata una partita di altissimo livello, Verona ha delle individualità molto forti. Darlan è stato impressionante. Era difficile stare attaccati alla partita ma ci siamo riusciti. Ora bisogna ripartire».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.