di Carlo Forciniti
Un incidente di percorso. Una frenata all’interno di un’annata in cui la squadra tende a tenere sempre il piede sull’acceleratore. In casa Sir Susa Scai Perugia, il netto ko maturato contro Verona in semifinale di Coppa Italia, è stato assorbito nella maniera giusta. Le parole a caldo di coach Lorenzetti e quelle rilasciate dal patron Sirci andavano in questa direzione. E l’analisi che il direttore generale dei Block Devils, Benedetto “Bino” Rizzuto, fa a Umbria 24 è sulla stessa lunghezza d’onda. Perdere non fa mai piacere. Perdere in un contesto particolare come le Final Four ancora meno. Ma la stagione dei Block Devils ha già detto molto e può dire ancora tanto. A cominciare dalla trasferta di Praga in Champions League, Perugia ha tutto quello che serve per riprendere il cammino.
Gratitudine «Prima di parlare della sfida contro Verona voglio rivolgermi alla nostra tifoseria che ci supporta anche quando le cose non vanno bene durante una partita. La ringrazio perché ci seguono sempre tantissime persone. La nostra macchia era la più numerosa a Bologna, il seguito è sempre importante. È un qualcosa che fa enormemente piacere e che come società ci rende orgogliosi».
Partita storta Il diggì della Sir si sofferma poi sul ko maturato in semifinale di Coppa Italia. «Sulla partita c’è relativamente poco da dire – spiega -. Noi abbiamo forse fatto la partita peggiore della stagione, mentre Verona la migliore. Anche rispetto a quanto ha fatto vedere in finale contro Trento. Contro di noi è stata più continua ed ha avuto percentuali molto molto alte». Rizzuto continua nell’analisi: «Non siamo mai stati in grado di metterli in difficoltà, giocare così tanto come sta accadendo a noi può far sì che diventi complicato essere sempre al 100% in tutte le competizioni. Sia chiaro, non voglio cercare alcun tipo di alibi ma questi ragazzi da agosto non si sono praticamente mai fermati. Abbiamo una squadra attrezzata per giocare così frequentemente, ma ogni tanto avere un calo di attenzione è fisiologico».
Voltare pagina Meglio evitare di averli nei prossimi appuntamenti che per Perugia significano tanto. A cominciare dalla partita esterna di Champions League di giovedì 12 febbraio a Praga. «Abbiamo già resettato quanto accaduto a Bologna, siamo focalizzati su quello che c’è ancora da fare, sui prossimi obiettivi da provare a raggiungere – racconta il dirigente bianconero -. Vogliamo vincere per arrivare primi nella nostra pool e per giocarci le possibilità di terminare la fase a gironi tra le migliori per evitare i playoff. Ci aspetta una partita difficile contro un avversario che ha dimostrato di avere qualità – avverte Rizzuto -. Praga in casa darà quel qualcosa in più, dovremo fare massima attenzione. Bisogna ripartire dalle tante cose buone che sappiamo fare».
Stimoli Già, perché in casa Sir la sconfitta contro Verona non sembra aver lasciato strascichi. La fiducia è intatta. «La nostra stagione non è certo finita a Bologna. Sono sicuro che la squadra che fino ad ora ha sempre fatto bene, vorrà riprendere subito il percorso che si è interrotto sabato contro Verona. C’è tanto sul piatto, c’è tanto da giocare. In questo mese proveremo a consolidare anche il primo posto in stagione regolare di Superlega che ci permetterebbe di qualificarci direttamente per la prossima Champions League. Ripeto, gli stimoli non ci mancano di certo».
