di Carlo Forciniti

Uno a zero. Il miglior viatico possibile in una serie di playoff. A maggior ragione in una finale scudetto. Dove ogni vittoria rappresenta una piccola conquista. Il successo della Sir Susa Scai contro la Lube nel primo atto che assegna il tricolore non è ovviamente garanzia di nulla. Ma la prova – a tratti scintillante offerta dai Block Devils – conferma la crescita di una squadra che già in semifinale contro Piacenza aveva cambiato marcia. Era cresciuta in maniera sostanziale. La conferma è arrivata anche contro Civitanova. 

Il 3-0 rifilato ai cucinieri fa felice il presidente Sirci che in ogni caso non si culla sugli allori. «Una vittoria così regala maggior certezze, delle buone prospettive – spiega il presidente dei Block Devils -. Perugia ha giocato bene, a tratti ha fatto delle grandi cose all’interno di un match in cui c’è stata grande intensità. Ha dimostrato una volta di più quanto sia tosta. Dopo 18 giorni dall’ultima gara giocata siamo tornati in campo con grande concentrazione». 

Concentrazione e ispirazioni espresse in grandi dosi anche da Simone Giannelli. «È abituato a salire di livello quando sale il livello della posta in palio – puntualizza Sirci -. Lui come i compagni, che conoscono il peso di un evento simile in cui la nostra tifoseria ha risposto alla grande. Al PalaBarton c’erano quasi cinquemila persone e altre tre, quattromila che sono rimaste fuori e che volevano vedere da vicino la grande pallavolo, uno sport che ha un grande futuro. Prima o poi il mondo civile se ne accorgerà».

La chiosa del patron è per Massimo Colaci che sta disputando l’ultima finale scudetto della propria carriera. Dopo le Final Four di Champions League il libero – autore di un’ottima gara uno – appenderà le scarpe al chiodo per diventare direttore tecnico di Perugia. «Ci siamo accordati sul suo futuro con una stretta di mano. Tra di noi basta la parola. È comunque uno spettacolo vederlo in campo ancora a questi livelli. Se penso a lui mi viene in mente una sola parola: gioventù».

Lorenzetti «Siamo 1-0 ma sarà una serie lunga – avverte coach Angelo Lorenzetti -. Conosciamo Civitanova, sappiamo che oggi non hanno aperto tutta la manopola del gas. Noi abbiamo tenuto un buon livello di campo palla che ci ha sorretto nella non continuità di battuta nel primo set e nella non continuità di contrattacco nel terzo set».

Giannelli «Buona partenza. Siamo contenti per la partita che abbiamo giocato e per la concretezza che abbiamo avuto. Ci sono delle cose da migliorare e che ho già in mente – aggiunge Simone Giannelli, Mvp del primo atto -. Possiamo immaginare cosa ci aspetta domenica in gara due, sarà un’altra storia, dovremo combattere punto dopo punto. Civianova ha sbagliato qualche battuta di troppo sbagliata di poco. Ha già dimostrato in quanti anni di combattere al di là del risultato nella serie».

Russo «Perugia c’è, vuole far bene. Manteniamo i piedi per terra ma dobbiamo continuare con questo ritmo di gioco e con questo livello. Siamo stati molto bravi nella fase muro-difesa».

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