di Carlo Forciniti
Dal Brasile al Brasile. Da Betim a Belém. Per provare a chiudere un cerchio in salsa verdeoro. La Sir Sicoma Monini punta al terzo titolo iridato nello stesso Paese in cui ha rotto l’incantesimo. In cui ha valicato la gloria nazionale. Per imporsi a livello internazionale. Per la prima volta nella storia.
Il primo acuto Dicembre 2022. Perugia disputa il Mondiale per club da esordiente. Da Cenerentola. Si gioca a Betim, regione di Belo Horizonte. La squadra del patron Sirci ha un’occasione unica. Diventare campione del Mondo. L’approccio è al di sopra di ogni sospetto. I bianconeri regolano tre set a zero i brasiliani del Volei Club. Una prova di forza. Non l’ultima. Nel match successivo, cambia l’avversario ma non la sostanza. Il Sada Cruzeiro – che sarà uno degli avversari nel Mondiale per club alle porte che si disputerà dal 16 al 21 dicembre – viene regolato 3-1. La Sir è in semifinale. Nel cammino verso l’ultimo atto si interpone un’altra squadra brasiliana: il Minas. Che nulla può. Altro 3-0 per i Block Devils. Perugia è in finale. Da cenerentola. Ma a differenza della favola disneyana, a mezzanotte l’incantesimo non rischia di svanire. Perché Colaci e soci approcciano la partita che vale il titolo contro Trento come se in passato la formazione del patron Sirci ne avesse giocate tante di gare di questa importanza. Il 3-1 in rimonta sull’Itas vale la scalata alla vetta più alta del volley mondiale. Veni, vidi, vici. Giannelli si congeda dal torneo con il titolo di Mvp della manifestazione e con quello di miglior palleggiatore.
Il bis Un anno più tardi, nell’edizione di Bangalore, India, la truppa di Lorenzetti arriva al Mondiale con un platonico bersaglio grosso sulla schiena. Perché Perugia è l’avversario che tutti vogliono battere. La pressione non manca. Va gestita a dovere. Così sarà. In un monologo a tinte bianconere lungo cinque giorni e quattro partite. Pronti-via è 3-0 secco sul Minas. Nella gara successiva i locali dell’Ahmedabad Defenders vengono regolati con la stessa moneta. In semifinale, il punto più alto. Perché di fronte c’è Ankara che vanta tra gli altri giocatori di livello assoluto come Ngapeth e Nimir Abdel-Aziz. Che, però, nulla possono contro lo strapotere della Sir che in particolare nei primi due set annienta i turchi. In finale è festa, festa grande. Contro il solito sospetto Minas, travolto dall’ennesimo 3-0. Perugia si congeda dalla seconda partecipazione al Mondiale per club facendo terra bruciata. Quattro vittorie su quattro senza concedere nemmeno un set alla concorrenza. Plotnytskyi torna a casa con il premio di miglior giocatore della kermesse.
Cerchio da chiudere Due anni più tardi dal trionfo indiano e tre da quello brasiliano, la caccia al tris Mondiale passa nuovamente dal Brasile. Da Betim a Belém separate da più di 2.000 chilometri di distanza. Ma potenzialmente in grado di unire la Sir Sicoma Monini nelle sensazioni già vissute nel dicembre 2022 e non solo. Sensazioni indelebili. E per questo da provare a riassaporare.
