La delusione del Perugia dopo la sconfitta con il Gubbio. Foto Fabrizio Troccoli

Domenica 4 gennaio. Il Perugia si impone a Guidonia. Vince in trasferta a distanza di più di un anno. Un successo pesante perché permette ai biancorossi di sfatare un tabù che da tempo è presumibile pesasse nella testa e nelle gambe dei giocatori. Di chi c’era da tempo. Di chi era arrivato da poco. Tre punti preziosi per la classifica e per quanto avrebbe poi offerto il calendario in prospettiva. Perché dopo il blitz nel Lazio, per il Grifo c’erano due scontri diretti in chiave salvezza all’orizzonte. Da vincere. Contro il Bra e il Gubbio. Entrambi al Curi. La prova di (mini) fuga dalla zona playout passava dal proprio “giardino”. Un’occasione, anzi due, da sfruttare. 

Occasioni perse E invece, così non è stato. Tra la sfida contro i piemontesi e quella contro i rivali regionali ed al netto dei meriti degli avversari, il Perugia ha raccolto appena un punto. Una miseria. Nella prima delle due sfide interne i grifoni hanno raggiunto il pareggio all’ultimo respiro. Pur creando parecchio nel finale, la squadra ha peccato in particolare nel primo tempo. Un po’ come accaduto nello storico ko contro il Gubbio in cui la squadra – per stessa ammissione di Tedesco nel post partita – non ha approcciato la sfida come avrebbe richiesto non solo un derby, ma in fondo anche una partita dalla posta in palio così importante in chiave di classifica.

Passi indietro E così, il Grifo è ritornato indietro. Nuovamente “costretto” a fare i conti con i propri limiti, in parte tecnici ed in parte mentali. Riccardo Gaucci, di concerto con il diggì Borras e Tedesco, sta facendo quello che può (sia in entrata che in uscita) per rinforzare una squadra che dall’inizio della stagione non riesce mai a lasciare le zone più pericolose della classifica. E la vittoria del Bra sul Ravenna non ha certo aiutato. Domenica 4 gennaio per il Perugia sembrava potersi aprire un nuovo campionato. Con prospettive più rosee. Due settimane dopo, la realtà è tornata a farsi dura. Durissima. Domenica 25 gennaio ad Ascoli (ore 14.30), una nuova occasione per ritirarsi su.

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