di Pietro Ambrosini e Giorgia Olivieri
Un sit-in per lanciare proposte di cura e di difesa per la pineta di Ponte Felcino (Perugia). Il comitato Ginkgo Biloba si è riunito sabato 4 marzo nella pineta per richiamare l’attenzione sulla necessità di salvare l’area dal pericolo dell’abbattimento in toto.
Il sit-in Dopo l’incontro del 24 febbraio con istituzioni ed esperti sul problema dei pini pericolanti, il comitato ambientale di Perugia ha deciso di sensibilizzare il Comune di Perugia con un raduno nella pineta. Qui il portavoce, Alvaro Lanfaloni, ha spiegato che «è necessario attuare una manutenzione della pineta per salvaguardare il patrimonio naturale esistente». Lanfaloni, in merito alla proposta del Comune di Perugia di sostituire i pini con specie autoctone, continua dicendo che «bisogna considerare anche l’importanza ‘sentimentale’ che la pineta riveste per l’intera comunità: per questo motivo possiamo accettare l’abbattimento di alcuni pini pericolanti, ma non la sostituzione con altre tipologie di piante che non siano della stessa specie del pino domestico». Nell’appello finale all’assessore Otello Numerini, Lanfaloni chiede, inoltre, che le politiche comunali vengano ricalibrate sulla preservazione dell’esistente patrimonio ambientale. A margine, interviene anche la professoressa Giargianelli, rappresentante del comitato Foresta foresta; dopo aver ricordato le disposizioni legali a tutela dell’ambiente, ha spiegato come «l’inclinazione dei pini è da attribuire alla ricerca della luce».
