di Maria Alessia Manti
«Rassicuranti conferme e alcune novità». L’Urban di Perugia si prepara a riaprire i battenti: l’appuntamento è per il 25 settembre con il primo appuntamento del «Friday I’m in rock», che proporrà il concerto dei Plastic Man. «Influenze psych-beat sixties – spiegano gli organizzatori – si mescolano ad un sound retrò e moderno allo stesso tempo in cui si fondono elementi garage, punk, psych e pop: tremoli, reverberi e fuzz per un disco fresco e godibilissimo. L’album “Don’t look at the moon” è estremamente compatto nonostante le diverse influenze e più che maturo per una band all’esordio sulla lunga distanza».
I Nobraino Per quanto riguarda sabato invece sul palco saliranno i Nobraino, band indie rock italiana che nasce negli anni ’90 a Riccione e cresce nel circuito delle autoproduzioni e delle etichette indipendenti. Un gruppo che si è nutrito di concerti, oltre un migliaio, e che ha fatto della performance il suo punto di forza. «Conosciuti ormai in tutta Italia per i loro live act dirompenti e fuori da ogni schema – è detto nella presentazione della serata -, propongono fondamentalmente una forma di cantautorato classico che non sacrifica l’esuberanza di una solida formazione rock. Un approccio che consente loro di muoversi tra vari generi con grande eclettismo senza mai perdere la loro identità. Sarà ancora “L’ultimo dei Nobraino” il piatto forte della tournée, pubblicato lo scorso 4 febbraio per Color Sound Indie / Warner Music Italy: quarto album discografico in studio della band, è stato anticipato il 10 gennaio dal singolo “Bigamionista”.
Novità Quanto al resto della stagione, oltre al «Friday I’m in rock» confermato anche «Urban Calling», che proporrà il meglio della musica alternativa; e poi ancora «A night with», ovvero le serate tributo ai musicisti che hanno scritto la storia del rock e «Bellaciao!», presentata da Ralf con cadenza bisettimanale. I gestori del locale inoltre promettono «gustose novità sia a livello “strutturale” che a livello di programmazione, che si aprirà ulteriormente a mondi e sonorità diverse, ma sempre con una forte attenzione ed un forte legame alla dimensione live».
