di Giorgia Olivieri
Elena Veronica Perini, su Instagram Perugia food heaven, è una social media manager che dall’amore per il mangiare e il cucinare, «in questo ordine», ha creato, in meno di un anno, il suo progetto da 680 mila impression solo negli ultimi tre mesi.
Come nasce una restaurant advisor Elena Perini si è laureata in economia a Perugia, per poi trasferirsi a Milano per continuare i suoi studi in consulenza aziendale. A Milano nasce l’esperienza di Elena nel mondo della ristorazione, che per lei non è «soltanto un lavoro, ma una missione. Ovvero, quella di riuscire a tradurre gli sforzi di ideare un piatto, reperire le migliori materie prime ed eseguirlo, non una, ma tante volte». Elena, che ha sempre condiviso con passione sul suo profilo Instagram personale i ristoranti che frequentava, per poi decidere di aprire Milano food heaven. Nel capoluogo lombardo la carriera di Elena come restaurant advisor prende il via, lì, spiega lei stessa, «molti gestori si affidato ai micro influencer per pubblicizzare le proprie attività, senza passare attraverso le agenzie, invitandoli a visitare il proprio ristorante e sponsorizzando dei post». Elena torna poi a Perugia a causa della pandemia, e decide di «continuare la tradizione» anche nella sua città di origine con Perugia food heaven». Il progetto che Perini porta avanti le permette di coniugare la sua esperienza come social media manager, lavoro che svolge ora per un’azienda che produce dispositivi medici, e il suo amore per la cucina, la ristorazione, i vini e tutta l’esperienza che acquisisce recensendo e consigliando locali.
Ristorazione e social in Umbria Come racconta Elena, l’esperienza che sta vivendo con Perugia food heaven in Umbria è diametralmente opposta rispetto a quella della pagina-sorella milanese. A Milano, «il 40% del mio profilo era costituito da sponsorizzazioni, perché per i ristoratori è un investimento, in Umbria mi succede veramente poco, sono io che investo nei ristoranti dove vado a mangiare». Perini spiega, quindi, che profili come il suo rappresentano una possibilità di sviluppo per le imprese che fanno ristorazione in Umbria. Anche gestire un proprio profilo con un «investimento bassissimo e qualche ora di lavoro alla settimana permette di presidiare le principali piattaforme social e raggiungere ogni fascia d’età». Come sostiene Elena, l’investimento nella pubblicità online permette alle attività di assicurarsi non solo una durata maggiore nel tempo, ma anche un pubblico di clienti più ampio. «Quando un locale apre – spiega l’advisor – solitamente ci sono i curiosi che vanno a visitarlo, poi chi vive nella zona, ma bisogna fare in modo che il cliente torni, e per farlo la pubblicità è essenziale». Secondo Perini, inoltre, ci sono molte altre strategie digitali che i locali possono applicare per rendere più attraente il loro servizio, un esempio ne è la prenotazione online. Sempre più persone, infatti, «non vogliono chiamare il ristorante, la chiamata spaventa, mentre digitalizzare la prenotazione è semplice ed economico». Altro esempio che Elena presenta è l’inserimento, nei post social sponsorizzati proprio nelle ore prima dei pasti, del collegamento diretto con il proprio servizio di delivery, così da non dover passare per le app dei servizi di consegna a domicilio e rimanere sul sito o sulla pagina del locale stesso.
La sua breakfast challenge Sul profilo di Perugia food heaven è comparsa, da qualche settimana, un’originale sfida verso se stessa che la sua proprietaria sta portando avanti. Elena si è sfidata a fare colazione in un bar diverso di Perugia, ogni giorno per un mese, con un personale budget di 100 euro a disposizione. Ogni mattina Perini si sveglia, cammina da casa sua al bar del giorno e consuma una colazione, più o meno classica, nel locale scelto. L’idea è nata non solo perché sul suo profilo erano presenti pochi post dedicati a consigli su dove consumare primo pasto della giornata, ma anche per portare il suo pubblico alla scoperta di questo tipo di attività, che si pubblicizzano ancora poco sui social. «A meno che non siano cose che riprendono dei trend che vengono dall’esterno – spiega Elena – come gli avocado toast, i brunch o i pancake, è molto raro trovare dei bar su Instagram, soprattutto che sappiano gestire un eventuale profilo».
