Il carcere di Capanne (foto Troccoli)

L’autopsia sul corpo del detenuto di 37 anni, trovato morto nella sua cella martedì mattina nel carcere di Capanne, verrà effettuata venerdì. Il pubblico ministero Mario Formisano ha incaricato il medico legale Luca Tomassini di accertare le cause del decesso e l’esatto momento in cui è avvenuto. Questi elementi saranno cruciali per orientare le indagini, che attualmente si concentrano sull’ipotesi di omicidio colposo a carico di ignoti. Le prime verifiche indicano che la morte potrebbe essere dovuta a cause naturali, ma, alla luce delle tensioni emerse tra i detenuti, saranno effettuati ulteriori accertamenti.

Tensioni La giornata di martedì è stata segnata da gravi momenti di agitazione. Secondo quanto riportato, sarebbe stato necessario l’intervento del reparto antisommossa per contenere le proteste scoppiate tra i detenuti. I tentativi di rianimazione dell’uomo, durati circa 40 minuti, sono risultati vani, ma durante le operazioni i soccorritori sono stati bersaglio di violenze. Alcuni detenuti avrebbero cercato di aggredirli, mentre una bomboletta di gas da cucina è stata lanciata da una finestra in direzione degli operatori, senza provocare danni. Un altro episodio critico si è verificato quando un detenuto ha tentato di colpire i sanitari con una sedia, accusandoli di aver tardato nei soccorsi. Insulti e urla hanno accompagnato le operazioni, nonostante il tempestivo intervento degli operatori del 118 e della polizia penitenziaria.

Disagio L’intervento degli agenti ha permesso di ristabilire l’ordine, ma la tensione ha evidenziato il clima di disagio all’interno del penitenziario. Le indagini proseguiranno per chiarire i contorni di quanto accaduto, mentre si attendono i risultati dell’autopsia per fare luce sulle cause della morte del detenuto.

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