Un nuovo regolamento per gli asili nidi comunali è stato approvato dal consiglio comunale di Perugia. Il documento punta a offrire una corsia preferenziale per i bambini con disabilità. Nella sostanza il nuovo regolamento introduce criteri di priorità più chiari e tutele rafforzate. Allo stesso tempo, vengono valorizzate le situazioni di disagio socio-economico, riconoscendo pienamente il lavoro prezioso svolto dai servizi sociali nel segnalare condizioni di fragilità.
Una delle scelte più significative riguarda l’eliminazione delle disparità tra lavoratori: il nuovo testo non distingue più tra genitori con contratti a tempo indeterminato, a termine, autonomi o studenti. Tutti i genitori, a prescindere dalla tipologia contrattuale, avranno lo stesso punteggio, a testimonianza di una visione moderna e non discriminatoria del lavoro.
Il regolamento introduce anche una gestione più giusta delle morosità. L’eventuale esclusione dal servizio potrà avvenire solo al termine dell’anno educativo, e non più in corso d’anno, evitando interruzioni improvvise e tutelando il percorso educativo dei bambini. In questo modo, si offre alle famiglie il tempo necessario per regolarizzare la propria posizione, senza compromettere il diritto alla continuità.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla vita quotidiana delle famiglie numerose. Grazie alla possibilità di allineare gli orari tra fratelli iscritti ai servizi educativi, viene finalmente facilitata l’organizzazione familiare, con un sistema più flessibile e sensibile ai ritmi reali dei genitori che lavorano.
Per la copertura dei posti disponibili si procede alla formulazione di una graduatoria attraverso l’applicazione dei seguenti criteri. Hanno priorità i bambini residenti nel
Comune di Perugia. Successivamente sono presi in considerazione i bambini non residenti, suddivisi in tre categorie secondo quest’ordine di priorità: a) bambini i cui genitori lavorano nel territorio del Comune di Perugia: b) bambini con un solo genitore che lavora nel territorio del Comune di Perugia; c) bambini i cui genitori non lavorano nel territorio del Comune di Perugia. Le domande dei non residenti sono collocate in una graduatoria
separata alla quale l’Amministrazione si riserva di attingere solo dopo aver esaurito la graduatoria dei bambini residenti. All’interno della graduatoria dei non residenti si applica l’ordine di priorità in base all’età inferiore del bambino.
Cambiano alcuni punteggi: la circostanza del bambino/a in affido familiare/adozione segnalato dal servizio competente passa da 200 a 250 punti; l’ipotesi del figlio/a di genitori entrambi con invalidità riconosciuta dal 67% al 100% (con allegato certificato) passa da 20 a 25 punti; viene introdotta l’ipotesi del figlio/a di genitori di cui uno con invalidità riconosciuta dal 67% al 100% (con allegato certificato di invalidità) oppure bambino/a con fratello/sorella con gravissime disabilità certificate. Il punteggio attribuito è 20. L’ipotesi figlio/a convivente con un solo genitore senza altri adulti presenti nel nucleo familiare passa da 6 ad 8 punti; viene introdotta l’ipotesi del bambino/a già frequentante, da privato, il nido in convenzione per il quale si chiede l’iscrizione (in caso di unica richiesta) con attribuzione di 7 punti. La figura del genitore “studente lavoratore” viene inserita nelle sezioni del genitore lavoratore di fatto equiparandole.
Infine, il nuovo regolamento investe in semplificazione e trasparenza: le domande si presenteranno online, la riconferma sarà automatica per chi già frequenta, e le graduatorie saranno pubblicate con tempistiche certe, alleggerendo il carico burocratico e restituendo efficienza all’intero sistema.
«Mettiamo ordine e giustizia nel sistema di accesso ai servizi educativi – ha dichiarato l’assessora all’istruzione Francesca Tizi –. È un atto che guarda in faccia i bisogni reali delle famiglie, corregge squilibri storici e rafforza il ruolo del pubblico come presidio di diritti e di pari opportunità. Questa non è solo una riforma tecnica – conclude Tizi – ma una chiara scelta politica: quella di mettere al centro il diritto all’educazione, la dignità del lavoro e l’uguaglianza tra tutte le famiglie».
