di Gordon Brasco
Lavoro interessante questo di de Aranoa che si fa più maturo rispetto al passato ma senza abbandonare le basi a cui si è sempre ispirato. Ritroviamo la sua predilezione per le vicende personali, i piccoli intrecci che legano le nostre vite a quelle degli altri, i gesti che seppur quotidiani rivelano tutta la sofferenza di cui è capace un uomo. Così anche una cosa piccola come la ricerca di un pallone da calcio diventa un manifesto che accusa la guerra e la sua scelleratezza, meglio di tanti documentari e foto dal fronte. I nostri protagonisti sono tutti impegnati in qualcosa che assorbe le loro energie e che li costringe, prima o poi, a fare i conti con la realtà che li circonda: una realtà cruda e misera figlia di un conflitto che ha lasciato non poche cicatrici e che il regista sembra usare come monito per le vicende attuali, a ricordarci che nessuna vittima di guerra (soprattutto i sopravvissuti) dimentica facilmente l’orrore subito.
Dramma ben recitato Ottima la sceneggiatura che concede ai protagonisti la libertà di esprimere il meglio della propria carica artistica: Benicio Del Toro infatti si impegna in un ruolo drammatico al cento per cento, Tim Robbins sceglie invece una parte un po’ più sarcastica e un po’ più provocatoria per Olga Kurylenko. Dialoghi curati e fotografia semplice ma efficace chiudono l’analisi di un film che rappresenta senz’altro un salto di qualità del regista spagnolo verso un genere più maturo e impegnativo. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: dopo «I lunedì al sole» («Los lunes al sol» del 2002) e «Princesas» (2005) Fernando León de Aranoa arriva alla narrazione drammatica più matura senza però perdere il suo stile delle piccole cose, dei gesti e delle persone che raccontano se stesse dentro a una quotidianità a volte terribile. Non certo originalissima, la scenografia è comunque molto curata e tagliata alla perfezione sulle reali capacità artistiche dei suoi protagonisti. Se state cercando un dramma ben recitato e che parli della realtà che si trova a meno di un’ora di volo dal nostro paese allora l’avete trovato.
Un film di Fernando León de Aranoa. Con Benicio Del Toro, Tim Robbins, Olga Kurylenko, Melanie Thierry, Fedja štukan. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 106 min. Spagna 2015. Teodora Film.
Trama: 1995: quattro operatori umanitari di varie nazionalità sono impegnati nei Balcani, dove è appena finita la guerra. Il loro obiettivo è evitare che un cadavere in un pozzo possa contaminare l’acqua della zone circostante. La squadra è guidata dal carismatico Mambrú e composta da Sophie, ingenua idealista appena arrivata dalla Francia, la bella e disinibita Katya e l’incontenibile B, volontario di lungo corso e allergico alle regole. Dopo una rocambolesca serie di eventi, i protagonisti capiranno che il loro è un compito più difficile del previsto, in un paese in cui persino trovare una corda può diventare un’impresa impossibile.
Perugia
Zenith: 18.30 / 20.30 / 22.30
