L'incontro degli studenti con lo scrittore Mencarelli

di Anna Sanità

«Non vorrei mai tornare adolescente, è più facile essere adulti». Lo ha detto lo scrittore Daniele Mencarelli, autore del romanzo Tutto chiede salvezza, diventato poi anche una serie tv Netflix, che martedì mattina a Perugia ha incontrato gli studenti dell’istituto Giordano Bruno e del liceo scientifico Galilei organizzato dall’Università di Perugia.

Daniele Mencarelli incontra gli studenti a Perugia Un romanzo, quello di Mencarelli, che oltre ad aver vinto il Premio Strega giovani affronta i problemi mentali, diagnosticati al protagonista e ai suoi compagni di stanza del reparto di psichiatria in cui viene collocato a seguito di un trattamento sanitario obbligatorio. Tra i letti del nosocomio, però, si comprende una volta di più che la vulnerabilità non è cronica e che l’ascolto anche in questi casi una buona medicina, del resto Da vicino nessuno è normale, come recita anche il sottotitolo del convegno organizzata all’Aula magna dell’Università di Perugia.

«Non vorrei mai tornare adolescente, è più facile essere adulti» Di fronte agli studenti delle scuole superiori, Mencarelli ha sostenuto che «la fragilità deve essere raccontata, perché solo così può essere superata» e li ha sollecitati «a stare attenti alla voce interiore che fa compagnia la sera, poiché se non viene condivisa con coetanei, sarà sempre più forte e tenderà a esplodere». Lo scrittore ha quindi confidato ai ragazzi che non tornerebbe mai adolescente, perché a suo dire è più facile essere adulti, nonostante i giovani siano un «serbatoio di vitalità», definendo poi «l’adolescenza la parte di esistenza più drammatica e più difficile».

Il rettore cita Mannarino Ad aprire l’incontro, a cui hanno partecipato anche Simone Casini, prof associato di letteratura italiana contemporanea del dipartimento di lettere, la prof Bigozzi del Giordano Bruno e la dirigente scolastica Stefania Moretti, è stato il rettore dell’Università di Perugia, Maurizio Oliviero, che citando il cantautore Mannarino ai ragazzi ha detto: «Vivere la vita è come fare un grosso girotondo. C’è il momento di stare su, e quello di cadere giù nel fondo. E allora avrai paura, perché a quella notte non eri pronto. Al mattino ti rialzerai sulle tue gambe, e sarai l’uomo più forte del mondo».

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