Silvia Santucci, nutrizionista della Sir Safety Perugia

Da due stagioni Silvia Santucci è la nutrizionista della Sir Safety Perugia. Professionista originaria di Cortona esperta in nutrizione clinica e sportiva, è lei a dettare la linea, è proprio il caso di dirlo, dei Block Devils.

Macchine Un’esperienza ricca di soddisfazioni, perché come puntualizza la diretta interessata, «i giocatori sono estremamente ligi al dovere, pongono grande attenzione a come risponde il loro corpo. Per certi versi sono delle macchine. A livello professionale, la loro dedizione è un qualcosa che mi onora. Sono contenta di lavorare in questo team, imparo qualcosa ogni giorno».

Sinergia Santucci entra nei dettagli della collaborazione con la Sir. «È stato il dottor Giuseppe Sabatino (responsabile sanitario del club, ndr) con cui lavoro a Corciano, a coinvolgermi. I giocatori li vedo dalle due alle quattro volte al mese, poi dipende dalle varie contingenze. Quello che faccio io soprattutto con il preparatore atletico è valutare la composizione corporea e quindi non solo quello che mangiano. Ma come mangiano, in che momento della giornata, e cosa assumono rispetto al periodo dell’anno in cui ci si trova. Faccio una misurazione corporea dei ragazzi con il bioimpedenziometro, valutiamo se c’è da cambiare qualcosina rispetto all’alimentazione e poi parlo con i giocatori e con il preparatore atletico per poi rivalutarli dopo una quindicina di giorni».

Regime alimentare Santucci si sofferma poi su cosa assumono i giocatori che ovviamente differisce anche rispetto al momento della stagione. «Nel periodo più caldo dell’annata i ritmi sono serratissimi. In trasferta alcune cose non si possono fare perché cambia il lavoro e va valutato anche un cambio di alimentazione. Quando ci si allena di più cambia l’apporto calorico, dato che si sente maggiormente il bisogno di mangiare, ma bisogna sempre stare attenti. Se ci si lascia andare è la fine. Ma questi ragazzi – aggiunge la dottoressa – mi piace definirli “dritti”. Sanno perfettamente quello che possono e che non possono fare. Durante la off season e con l’aumento delle temperature si prediligono cibi più freschi, c’è anche maggiore scelta rispetto alla frutta. In questo periodo dell’anno i ragazzi devono stare più attenti rispetto al solito all’introduzione di calorie, perché l’allenamento è in qualche modo ridotto rispetto a quanto avviene durante la stagione».

Cena finale, SIR Safety Perugia. Foto: Michele Benda / Sir

Dieta mediterranea Su cosa sia più consigliato mangiare per chi di professione fa lo sportivo e nello specifico il giocatore di pallavolo, Santucci spiega: «Alla base bisogna seguire un’alimentazione sana e completa che preveda carboidrati, proteine, frutta, verdura, e se necessario occorre fare dell’integrazione. Va seguita la famosa dieta mediterranea: pasta condita semplice, carne bianca, pesce. Vanno limitati gli sgarri, ma è un discorso che vale per chiunque di noi. Carboidrati, proteine, grassi e macronutrienti sempre e comunque, e ovviamente i micronutrienti che sono sali minerali e vitamine. Ai ragazzi dico sempre di sentirsi, di ascoltarsi, perché c’è un periodo in cui va tutto bene, ma ci sono periodi in cui anche dormire un’ora in meno, una temperatura diversa può incidere».

Semeniuk Su chi sia il più ligio all’alimentazione, la dottoressa svela: «È Semeniuk. Ha una forma di auto controllo, di diligenza incredibili. Ovviamente senza nulla togliere agli altri che sono altrettanto impeccabili. Ma Kamil è un robot».

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