Un viaggio iniziato a Terni, passato per Gubbio e Spoleto, si conclude a Perugia, sempre con l’obiettivo e il desiderio di raccontare storie di migrazioni, di accoglienza, integrazione e inclusione: questo è Voci dal mondo. Appuntamento mercoledì 16 ottobre alle 18 nella sala della biblioteca dell’ostello di via Bontempi.
Si tratta dell’ultimo dei quattro incontri organizzati tra luglio e ottobre proprio per condividere storie e racconti di migranti e comunità di stranieri in Umbria. Un itinerario attraverso varie città della regione per favorire una migliore comprensione del fenomeno migratorio, la diffusione di buone pratiche di accoglienza e integrazione, andando al di là degli stereotipi e delle fake news. La redazione di Voci dal mondo chiude dunque il suo viaggio anche stavolta con tante esperienze e testimonianze che si alterneranno ai microfoni dei giovani laureandi e laureati che nei mesi scorsi sono entrati a far parte del progetto. Nel corso dell’incontro sarà presentato anche il progetto PerOrientarmi, che sarà realizzato a Milano e a Perugia.
In questi mesi, è stata formata una vera e propria redazione multietnica, multiculturale e interreligiosa, creata per raccontare le migrazioni e la presenza di comunità di stranieri sul territorio umbro grazie allo sguardo e alla voce proprio dei migranti che vivono nella regione. Voci dal mondo è un’iniziativa promossa dal settimanale umbro La voce, dall’emittente Radio Glox e dalla ong Tamat ets, in collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia e con il sostegno del fondo di beneficenza Intesa Sanpaolo. Al progetto, stanno partecipando sedici giovani stranieri che hanno scelto l’Umbria come terra adottiva, per un periodo di tempo o per sempre. I ragazzi hanno partecipato a un percorso di formazione in lingua italiana applicata alle tecniche e al lessico della comunicazione e a un corso teorico-pratico di tecniche della comunicazione.
Tra gli obiettivi, il progetto si propone di favorire e rafforzare l’inclusione sociale delle persone che vivono in Umbria con un background personale o familiare di migrazione. Questo anche attraverso una nuova forma di racconto che rende protagonisti in prima persona i migranti stessi, con le loro esperienze e quelle da loro raccolte, grazie all’organizzazione di incontri pubblici, la realizzazione, pubblicazione e diffusione di interviste e reportage per raccontare storie di migranti e migrazione. I laboratori pratici, infatti, sono stati dedicati alla produzione di approfondimenti e focus pubblicati dal settimanale La Voce, rubriche radiofoniche trasmesse da Radio Glox, storytelling per immagini fotografiche e video su web e social media.
