di Carlo Forciniti
Se due indizi non fanno una prova, figurasi cosa può rappresentarne uno. Ma a San Benedetto e nel fondamentale ed ossigenante blitz sulla Sambenedettese, il Perugia può aver tracciato una nuova strada da seguire. Con direzione salvezza diretta, ora distante solo un punto. D’accordo, il percorso è ancora lungo e pieno di trappole. Giovedì 12 febbraio a Piancastagnaio, il Grifo dovrà confermarsi contro la Pianese. In una trasferta ostica come insegna quella pirotecnica dello scorso anno e terminata 3-3. Eppure, i segnali che arrivano dal Riviera delle Palme non vanno trascurati. Anzi, devono rappresentare dei semi da coltivare con cura per uscire quanto prima dalle zone più pericolose di classifica.
Nuova via Quelli che possono tramutarsi in un frutto da sfruttare da ora a primavera inoltrata, è rappresentato dal modulo. Dalla metamorfosi di natura tattica. Dopo l’ottimo mercato (anche in uscita) orchestrato da Riccardo Gaucci e dalla società, tra i tifosi e più in generale nell’ambiente serpeggiava un pensiero comune: «Ora tocca a Tedesco», la sintesi del popolo biancorosso. Fin dall’inizio della settimana che precedeva la partita con la Samb, il tecnico ha lavorato certo sul 4-3-1-2, stella polare o quasi da quando siede sulla panchina del Grifo. Ma contestualmente più che in alternativa, ha coltivato il 4-2-3-1. Ha coltivato un Perugia a trazione anteriore. Test superato contro la Sambenedettese. Il nuovo schieramento – che si era comunque già visto a gara in corso quando i grifoni dovevano recuperare il risultato – con Ladinetti in mezzo al campo e con Canotto, Manzari e Bacchin alle spalle di Montevago, ha dato i (primi) frutti sperati, in una sfida in cui all’aumento del tasso tecnico complessivo della squadra si è unita la capacità di Gemello di respingere con puntualità i tentativi dei padroni di casa.
Qualità Da qui al tramonto del campionato, ecco che la metamorfosi tattica, il 4-2-3-1, può rappresentare in tanti momenti la strada maestra da seguire. Perché il Perugia che esce dal mercato di gennaio, ha più qualità diffusa dalla mediana in su che deve essere sfruttata al meglio. Anche al netto della condizione non ottimali di alcuni singoli, tra cui Verre. Se i prossimi indizi faranno una prova si vedrà, ma quello di San Benedetto può rappresentarne un primo verso la salvezza diretta.
