La posta è talmente alta che nessuno può permettersi la benchè minima distrazione. Magistrati e avvocati si sono confrontati a lungo sulle riammissioni di Perugia e Lecco in serie B e la decisione tarda a venire, proprio per le numerose articolazioni messe sul banco dei togati del Tar del Lazio impegnati da oltre otto ore. Sul piano delle regole, come sulle interpretazioni e ancora sulle dinamiche di contesto che hanno potuto determinare incongruenze rispetto alla perentorietà del regolamento, entrambe le società hanno motivate e convincenti ragioni da sottoporre ai giudici. Decisione quindi tutt’altro che facile. A maggior ragione se si tiene conto dell’interesse pubblico che ha suscitato la disputa, richiamando personaggi di grido che in questi giorni si sono espressi sulla vicenda. L’udienza è iniziata mercoledì alle 15 ed era presente anche il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre che, nonostante i rumors non positivi della prima fase del dibattito continua a essere fiducioso sulla riammissione in serie B del Perugia. In ambienti vicini al Tar non si esclude che la sentenza possa essere emessa nel pomeriggio. Va detto che i giudici sono impegnati non soltanto per addivenire a una posizione comune ma anche per rendere la sentenza quanto più blindata possibile, considerato che vi saranno sicuramente delle società appellanti che si rivolgeranno al Consiglio di Stato. L’udienza del Consiglio di Stato è fissata per il 29 agosto ma la Figc sta proponendo una opzione di anticipazione per permettere una maggiore regolarità del campionato.
Lunga attesa per verdetto Perugia e Lecco al Tar: fibrillazione
Quella sentenza che tarda ad arrivare: oltre otto ore di disputa
