a cura di M.Alessia Manti e Francesca Mancosu
PERUGIA (E PROVINCIA)
Venerdì 18 aprile all’Urban per il Friday I’m in rock c’è The Modern Age, party dedicato agli anni ’00, un viaggio nel tempo fino ad arrivare ai giorni nostri. A Bastia, al teatro cinema Esperia, un figlio omaggia un padre: Enzo Jannacci rivive nel concerto di Paolo Jannacci che dice: «Durante lo spettacolo non ci saranno tanti fronzoli; solo il reale della musica». Al 90 Cafè di Castiglione del Lago i 2 Pigeons. Il duo è in tour per presentare Akustik, un disco caldo, ricco di sonorità morbide e stranianti. A Rework serata Electro Monkeys con una line up di tutto rispetto: Frg. B2b Marco Riff aka Fuckthegovernment-Skylax); David P.; PPaolo Fabbretti e Brasa.
Arriviamo a sabato 19. Sul palco dell’Urban torna il ciclone Wonder Vincent. Prima di loro sul palco Blue Dean Carcione. Un uomo solo sul palco con ukulele, valigia (per battere il tempo con il piede) e voce. È Blue Dean Carcione. Il suo progetto è una sacrilega unione di ukulele, folk americano e occasionali cover della sua musa, e spirito guida, Cindy Lauper. Alla Darsena di Castiglione del Lago ci sono Marco Parente e Alessandro Fiori, uniti nel progetto BettiBarsantini, che è anche il titolo del loro nuovo album. Canzoni pop, con squarci di poesia pura e adrenalinica, cantata a voce piena per il «punk patologico» dei due cantautori che si regge su tracce di harmonium, chitarre slide e patterns. Al Rework un party caldissimo. Dancehall/Hip Hop Selection con Chiskee & Bashfire, Masada, Artin outta I-Shence, The Dose.
Vi piacciono i Beatles? Domenica 20 al Bad King ci sono i The Becool. La band ripropone i migliori pezzi dei «Fab Four» e ricrea l’atmosfera live più fedele al gruppo londinese, dal vestiario agli strumenti che li caratterizzavano. Torniamo all’Urban dove, per la sera di Pasqua, ci sarà un tributo ad uno dei più grandi gruppi della storia del rock: on stage gli Hearbreakers, tribute band dei Led Zeppelin. A seguire dj set by Zed & Magamagò.
TERNI (E PROVINCIA)
Giovedi 17 In apertura di weekend, al Fat del Centro arti opificio Siri ci sarà Mauro Fiocca con il quartetto etnojazz composto da Angelo Liberali (sax alto-tenore-baritono-percussioni), Stefano Di Leginio (violoncello), Fabian Patrizi (percussioni), per una serata all’insegna della musica d’autore.
Venerdì 18 dalle 21.30, ancora al Caos ma alla Sala dell’Orologio, l’anteprima ternana – ad ingresso gratuito – del festival Young jazz di Foligno, che vedrà protagonista Pylon vs Starevich: progetto collettivo con di Mirco Rubegni (tromba, corno, percussioni), Dan Kinzelman (sax tenore, clarinetti, percussioni) e Joe Rehmer (contrabbasso, percussioni) nato per accompagnare uno spettacolo teatrale sugli scritti di F. Scott Fitzgerald e l’età del jazz. Pylon rilegge la storia del jazz in chiave contemporanea e lievemente ironica, pescando liberamente anche dalla musica classica del ‘900 e dalle prime colonne sonore della storia. A seguire, il dj-set targato ‘Jack is back’ & friends, con Matteo Picotti, Housespinner, Esp e la voce di Lelez.
La stessa sera, alle 22, il Porcelli Tavern di Amelia ospiterà la presentazione di ‘Il primo disco era meglio’, nuova release degli indie-rock Majakovich, la prima interamente in italiano. Opening act con i So Lo Powerduo e aftershow con Plaza, Marfy e Chantal.
Alle 22.30, appuntamento al Tabard Inn Pub di Narni Scalo, che festeggerà i suoi 21 anni di attività con il pop-folk-rock della Clyto Band, in un viaggio nella storia della musica italiana da Luttazzi a Jannacci, fino ai giorni nostri. Alle 23, al Magazzino Delle Idee di Orvieto ci sarà 19th Moon, creatura electro soul di Tigre Fisher, nata in America e cresciuta in Nigeria. Tigre ha all’attivo collaborazioni con innumerevoli band, e partecipazioni a progetti sorprendenti. Nel live oltre alla sua ipnotica voce soul, c’è elettronica e una sezione ritmica blues, con influenze tra Jeff Buckley, Amy Winehouse, Portishead, Radiohead ed Ella Fitzgerald.
Sabato 19 aprile, il palco del centro di Palmetta (dalle 21) sarà tutto per Bologna violenta, one man band di Nicola Manzan, fresco di pubblicazione del suo quarto album in studio: ‘Uno bianca’, concept album incentrato sui crimini commessi dalla banda della Uno bianca. Ogni traccia ripercorre 27 episodi della storia criminale del gruppo attivo a Bologna e dintorni dal 1987 al 1994, in una miscela di suoni grindcore, genere che nelle definizioni ufficiali sta tra l’hardcore punk e il death metal. Opening act l”hardcore punk di Die abete, che presenterà il nuovo cd ‘Tutto o niente’.
Alle 22, al Fat del Caos si terrà il concerto dei Taberna vinaria, con un irish folk molto vicino alle sonorità dei Gogool Bordello e dei Pogues.
