«Piacenza è squadra tosta, dovremo stare attenti. In generale il livello della Superlega si è alzato ancora di più. E tra l’altro trovano spazio, un trend iniziato da qualche stagione, anche più italiani e questa è una bella notizia in chiave nazionale». E certo, lui di azzurro ne sa qualcosa. Roberto Russo è uno dei due campioni del mondo (l’altro ovviamente capitan Giannelli), in forza alla Sir Susa Scai Perugia. La sua è la settima stagione in Umbria. E così, in vista della trasferta al PalaBanca di domenica sera (ore 20.30), si è concesso a microfoni e taccuini.
Toh chi si rivede Dall’altra parte della rete, un monumento quando si parla di centrali. Un certo Robertlandy Simon… «E’ sempre molto stimolante affrontarlo, un grande campione dal qualse si può sempre imparare qualcosa in più». La scorsa stagione, causa infortunio, Roberto Russo ha potuto dare un contributo parziale ai Block Devils, salvo poi trovare la grande forma con la nazionale. «Chiaro che i problemi fisici che ho avuto presuppongo sempre una certa attenzione, da questo punto di vista il lavoro con lo staff sanitario è importante e devo dire di essere molto soddisfatto. Adesso chiaramente spero di trovare la giusta continuità per dare il mio apporto in campo, vogliamo arrivare in fondo a tutte le competizioni».
Il pasticcio Supercoppa Italiana, rinviata. Si giocherà a dicembre? Forse… «Non sono decisioni che dipendono da noi, certo, avremmo preferito giocarla ora come calendarizzato originariamente, ma adesso non ci pensiamo. Il focus va sul prossimo match di Piacenza».
La tecnica Il ruolo del centrale negli ultimi anni è cambiato? «Sicuramente si giocano meno primi tempi visto che le battute fortissime spesso costringono gli attaccanti ad andare con palla staccata. Penso però che un ottimo centrale debba puntare l’attenzione su tutti gli aspetti: dalla battuta, cosa che io ad esempio ho variato per cercare maggiore efficacia, al muro dove è importantissimo toccare palloni per permettere rigiocate. Poi certo, se si fa muro punto meglio ancora».
Il campionato «La capolista Verona è molto forte fisicamente e tra l’altro ha riportato in Italia un palleggiatore come Christenson che fa girare bene la squadra. Poi strada facendo vedremo chi verrà fuori ma noi ovviamente vogliamo essere protagonisti».
