di Gordon Brasco

Qualcuno dirà che è un film surreale, con il personaggio di Tom Cruise così esagerato e appositamente studiato per inseguire un qualche desiderio di autoironia. Balle. Jack Reacher è solo un brutto incidente nella carriera di Cruise che stava oramai già da tempo, cercando di creare un nuovo personaggio da sequel come già fatto per il marchio Mission Impossible. Questo film diretto da Christopher McQuarrie (alla sua seconda prova come regista dopo Le vie della violenza del 2000) si basa sul romanzo One Shot di Lee Child, nona avventura di diciotto che lo scrittore inglese ha dedicato al detective Jack Reacher e che Cruise non vedeva l’ora di riversare su pellicola. Ma v’immaginate avere successo con un personaggio che ha già a disposizione ben diciotto potenziali copioni da tradurre in film? In pratica una montagna di soldi alta quanto l’Everest. Peccato che il film non sia all’altezza delle aspettative, complici tutta una serie di elementi che fanno perdere al film interesse e credibilità: la trama è così banale che a confronto il film d’animazione Shrek vi sembrerà ideato da Stanley Kubrick…il cattivo sfuggente, il buono duro e invincibile, roba da supereroi con tanto di calzamaglie colorate.

Sembrare più giovane Cruise poi non riesce a disintossicarsi dal personaggio di Etan Hunt di Mission Impossible (quattro i titoli già usciti: Mission impossible del 1996, Mission Impossible II del 2000, Mission Impossible III del 2006 e Mission Impossible – Protocollo fantasma del 2011) e imposta la caratterizzazione del suo personaggio attraverso una recitazione quasi del tutto fisica, peccato che l’attore abbia oramai 51 anni e vederlo mettere al tappeto quattro energumeni senza il minimo sforzo è un po’ patetico…un po’ come tingersi i capelli per sembrare più giovane. Ignoriamo poi se i dialoghi nel libro siano esattamente quelli riportati nel film, se è così abbiamo appena scoperto che i romanzi di Child sono delle ottime alternative ai libri per bambini. E poi lasciateci dire che il motto del personaggio interpretato da Tom Cruise è abominevole: «La Legge ha dei limiti, io no»…era dai tempi di Sylvester Stallone in Cobra (del 1986 diretto da George Pan Cosmatos) e del suo motto «Il crimine è una malattia, io sono la cura» che non sentivamo una vaccata del genere. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi NO: è un film surreale, con dialoghi buoni per cerebrolesi, con una trama lineare e scontata che non vi farà dubitare neppure per un secondo dell’eroe Jack Reacher, un tipo duro che speriamo di non rivedere sul grande schermo mai più.

Un film di Christopher McQuarrie. Con Tom Cruise, Rosamund Pike, Richard Jenkins, David Oyelowo, Werner Herzog. Thriller, durata 130 min. USA 2012. Universal Pictures.

Trama: Sei spari esplodono improvvisi in una cittadina di provincia dell’Indiana laciando a terra cinque corpi senza vita. Chi è stato? Perché? Domande che sembrano trovare risposta quando, poche ore dopo, viene arrestato un ex cecchino dell’esercito, James Barr. Le prove contro di lui sono schiaccianti, nonostante l’uomo continui a dichiararsi innocente. Toccherà a Jack Reacher risolvere la situazione non tanto per scagionare James Barr, quanto per onorare una promessa fatta quattordici anni prima e inchiodarlo definitivamente.

Perugia
Gherlinda: 16.15 19.05 21.55
Uci Cinemas Perugia: 14.50 17.00 20.00 22.50

Foligno
Multisala Clarici: 15.00 17.30 20.00 22.30

Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 17.00 20.15 22.30
The Space: 16.55 18.45 19.40 22.25

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