Perugia si mobilita in solidarietà con il popolo iraniano. Sabato 24 gennaio, alle 12, Piazza IV Novembre ospiterà un flash mob promosso da RadicaliPerugia e aperto a tutti i cittadini, forze politiche e associative, per esprimere vicinanza a chi in Iran sta da settimane manifestando per libertà e democrazia, affrontando una durissima repressione. «Siamo con il popolo iraniano – scrive RadicaliPerugia – per l’autodeterminazione, nel rispetto della loro capacità di guidare la propria rivoluzione verso la libertà».
La manifestazione Con il presidio si vuole sottolineare il diritto del popolo iraniano all’autodeterminazione e il rispetto della loro capacità di guidare il proprio percorso verso la libertà. Giorni fa in una nota Andrea Maori e Michele Guaitini di Radicali Perugia avevano sottolineato che «la rivolta esplosa spontaneamente in questi giorni non è altro che l’inevitabile conseguenza di un clima di esasperante vessazione e discriminazione protrattosi da troppi anni che ha colpito soprattutto donne, minoranze, ceti meno abbienti». Maori e Guaitini hanno inoltre invitato tutte le forze politiche e le associazioni locali a far proprio «il grido di libertà che ci giunge da ogni angolo dell’Iran».
In consiglio Della feroce repressione in Iran si è parlato anche lunedì in consiglio comunale dove sono state presentate due mozioni, rispettivamente dalla maggioranza e dalla minoranza, che chiedono all’amministrazione di condannare la violenza del regime iraniano e di esprimere solidarietà al popolo iraniano. Per entrambe l’urgenza della trattazione è stata accolta all’unanimità: i due testi saranno quindi discussi nella prossima seduta dell’assemblea cittadina, ma c’è anche la possibilità che nel corso della settimana si elabori una mozione unitaria.
Le mozioni La prima mozione, a firma di Riccardo Vescovi (Anima Perugia), sottolinea le «diffuse manifestazioni di protesta che in questi ultimi giorni stanno coinvolgendo larghe fasce della popolazione» e chiede di sostenere «i movimenti delle donne, i sindacati indipendenti, gli attivisti per i diritti civili e tutte le persone che lottano pacificamente per un futuro di libertà e democrazia». La seconda mozione, illustrata da Edoardo Gentili (FI), evidenzia che «le recenti e diffuse proteste del popolo iraniano, acuitesi nel mese di dicembre 2025, rappresentano una chiara e inequivocabile richiesta di libertà, di diritti civili e di rispetto della dignità umana».
Le adesioni Ad aderire al presidio sono anche i membri del gruppo consiliare di Pensa Perugia «affinché anche Perugia faccia sentire la propria voce di solidarietà e attenzione su quanto sta accadendo in Iran». Autodeterminazione, emancipazione e libertà sono i concetti sottolineati dal gruppo in una nota: «Donne e giovani – scrivono – stanno pagando un prezzo altissimo per rivendicare diritti fondamentali e stanno scrivendo una pagina decisiva della loro storia». «Il blackout di internet e delle comunicazioni – dice invece Vescovi – serve a nascondere una repressione brutale che rischia ora di intensificarsi. Le proteste sono state soffocate nel terrore, ma è proprio adesso che può iniziare la fase più dura contro chi ha manifestato».
