di Dan. Nar.
Se si deve immaginare un luogo dove poter riascoltare Giovanna Marini, per un suo ritorno a Perugia, quello è sicuramente la piazzetta San Giovanni del Fosso in via della Viola. E così sarà, grazie naturalmente ai tipi dell’Associazione Fiorivano le viole. Giovedì 17 ottobre è in programma infatti, dalle ore 18, una serata che si prospetta come molto suggestiva e dal titolo ‘Incontro cantato e parlato con Giovanna Marini’. L’attività multiforme della storica musicista, compositrice, cantastorie e ricercatrice etnomusicale ne ha fatta una delle figure più importanti nello studio, nella ricerca e nell’esecuzione della tradizione musicale popolare italiana. Un incontro aperto a tutti, in piazzetta, e con la partecipazione del Coro dei pezzenti di Perugia e Officine del canto mediterraneo. Un ritorno molto atteso a Perugia, se si considera il suo concerto al Teatro Turreno insieme a Francesco De Gregori, ormai lontano dalla memoria a corto raggio, e una comparsata in occasione di Umbrialibri di qualche anno fa.
Una voce libera Giovanna Marini nasce a Roma nel 1937. Colonna portante del cantautorato femminile italiano, spende la sua vita nella ricerca sul canto sociale e la cultura orale italiana, diventando una delle più complete ricercatrici nel campo dell’etnomusicologia. Musicista e intellettuale, ha stretto legami con grandi personaggi come Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Roberto Leydi, Gianni Bosio, Diego Carpitella, Dario Fo e , tantissimi altri. Da poco è uscito il film/documentario di Giandomenico Curi dedicato a Giovanna Marini e al Salento dal titolo ‘A Sud della musica – La voce libera di Giovanna Marini’ (Giovanna Marini – A sud della musica). La grande compositrice, ricercatrice e interprete proprio dal Salento, crocevia di culture e musiche, e nei primi anni ’70 ha fatto partire il suo viaggio alla scoperta dell’universo del mondo popolare. Una storia fatta di tradizioni orali, di lotte, di storie mai raccontate, soprattutto di donne e uomini messi da parte dal cosiddetto “progresso”.
Giovanna Marini incontra i cantori passati e presenti, ricorda, facendoli rivivere, i canti di lotta e di lavoro.
