Riccardo Gaucci, Hernan Garcia Borras e Walter Alfredo Novellino. (Foto Diego Peoli)

di Carlo Forciniti

Nessuno scossone. Il Perugia fa quadrato in chiave salvezza. L’obiettivo da raggiungere da qui al termine della stagione. Costi quel che costi.

Il duro sfogo di Tedesco nei confronti della società dopo il ko di Ascoli, cui è seguita l’opera diplomatica di Riccardo Gaucci, non ha portato a conseguenze. A nuove rivoluzioni. Una volta smaltite (fino a un certo punto) frustrazione e rabbia seguite a quanto accaduto al Del Duca, alla ripresa degli allenamenti che porta alla sfida di venerdì sera (ore 20.30) contro il Ravenna c’è stato un confronto tra il tecnico e il diggì Borras – cosa che avviene sempre dopo le partite – utile per mettere un punto alle polemiche. Per voltare pagina e ripartire insieme. Compatti. Con la necessità di tornare a fare punti quanto prima. 

Mercato Un aiuto alla causa potrebbe darla anche l’ultima settimana di mercato. Il Padova è da tempo sulle tracce di Giovanni Giunti e nelle ultime ore il Perugia ha abbassato le pretese. La trattativa con il club veneto potrebbe riaprirsi. Se ci sarà la fumata bianca, il Grifo andrebbe alla ricerca di una mezzala. Si cerca sempre un terzino destro che possa rappresentare un’alternativa a Calapai. Niko Kirwan del Trapani è una pista ormai tramontata. Resta in piedi la possibilità di regalare a Tedesco un altro centrale difensivo dopo Stramaccioni. Il nome è sempre quello di Salvatore Monaco del Livorno. Il ritorno del classe 1992 sarebbe un’opzione percorribile qualora Ryder Matos facesse il percorso inverso. Da non escludere a priori la possibilità di arrivare ad un centravanti qualora si presentasse l’occasione sul gong delle trattative. Restando al fronte offensivo, il Trapani avrebbe proposto il classe 1994 Luigi Canotto. In attesa di sistemazione Broh e Yabre, oltre a Nwaneghe.

Obodo fa visita al Grifo La seduta di allenamento di martedì 27 gennaio è stata impreziosita dalla visita di un ospite speciale, l’ex centrocampista Chris Obodo, passato a trovare l’amico Tedesco (con cui ha giocato insieme), salutato con affetto insieme ai dirigenti del Perugia. «Questa è casa mia» – ha puntualizzato -. L’ex grande interno del Grifo ha incoraggiato la squadra e fatto visita al museo biancorosso.

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