di M.T.
Il documentario andato in onda con Report Rai3 ‘Assedio di Cuba’ sarà presentato in forma integrale martedì 9 giugno a Perugia alla presenza dell’autore Manuele Bonaccorsi.
L’appuntamento è organizzato in collaborazione con Umbria24 e Arci Perugia ed è in programma nella sala del Muro Etrusco a Umbrò, in centro storico a Perugia. Appuntamento aperto a tutti fino a esaurimento posti.
‘Assedio di Cuba’ è l’ultimo documentario prodotto e andato in onda dagli inviati Bonaccorsi e Chiara D’Ambros (montaggio di Francesca Pasqua) e trasmesso da Rai3 nella puntata del 31 maggio. L’integrale della videoinchiesta sarà trasmessa a Perugia dove sarà possibile interloquire con uno degli autori del servizio che ha girato le principali località dell’Isola in uno dei momenti più difficili dalla Rivoluzione ad oggi. La Cuba sotto le minacce Usa è attualmente uno dei contesti più complicati da decifrare oltre che da raccontare. Report ha provato a farlo attraversando le località cubane maggiormente coinvolte nelle dinamiche attuali, sia dal punto di vista sociale, economico, sanitario oltre che per l’aspetto dei rapporti internazionali e delle fonti di approvvigionamento.

«All’embargo americano contro Cuba – scrive Report – partecipano nei fatti anche i Paesi europei. È quanto emerge dal viaggio degli inviati di Report che hanno attraversato l’isola caraibica durante i lunghi blackout che costringono al buio 11 milioni di cittadini. Per paura di sanzioni sul mercato statunitense, infatti, neppure una goccia di petrolio proveniente dall’Ue avrebbe raggiunto l’isola e molte aziende europee eviterebbero di commerciare con Cuba, anche in medicinali salvavita. È l’effetto extraterritoriale delle sanzioni americane, che agisce nonostante esista un regolamento UE che impedirebbe a Paesi e aziende del nostro continente di conformarsi alle imposizioni di Washington. Le telecamere di Report raccontano le tante facce della crisi ma anche la resistenza dei cubani, che montano pannelli solari donati dalla Cina e distribuiscono ai più deboli generi alimentari gratuiti. In un contesto in cui le sanzioni, durissime contro il settore pubblico cubano, hanno costretto il governo ad ampie aperture verso il settore privato, finanziato con rimesse estere. Col rischio di far crescere nell’isola, governata da un Partito comunista, nuove e inedite diseguaglianze».
