di D.N.
L’Umbria del vino si conferma sostenibile. Lo sottolinea l’Ais Umbria a bilancio dell’evento “Esperienze di Vitae in Umbria 2022”, la rassegna delle cantine e delle eccellenze enologiche umbre recensite dalla Guida Vitae 2022, tra i migliori vini d’Italia, che si tenuto il 20 febbraio all’Hotel Giò di Perugia. Dopo il taglio del nastro all’interno dell’Auditorium, AIS (Associazione Italiana Sommelier) Umbria ha aperto la manifestazione con i banchi di assaggio per le degustazioni libere delle oltre 50 cantine umbre, tra quelle recensite dalla Guida, che hanno aderito alla kermesse. Una giornata anche di festa, visto che si è tornati in presenza a celebrare il mondo del vino, per un atteso ricongiungimento tra cantine, produttori, sommelier, esperti del settore, appassionati. Per riaprire così una finestra sulle eccellenze della produzione enologica dell’Umbria, grazie alla partecipazione di realtà recensite dalla Guida Vitae.
Sostenibilità ambientale Un evento aperto al pubblico per la presentazione di un volume a cura dei degustatori di AIS (la Guida appunto) che dal 2015 raccoglie, degusta e commenta le migliori etichette. In tutta Italia, AIS ha recensito circa 10000 vini provenienti da 2200 cantine. Per l’Umbria sono state 88. “Nelle ultime annate – ha dichiarato Gianluca Grimani, responsabile regionale dell’Umbria della Guida Vitae e Sommelier di lungo corso – abbiamo riscontrato sempre più attenzione da parte delle cantine alla sostenibilità ambientale, un elemento che caratterizza ed è divenuto un tratto distintivo della nostra regione, anche famosa per essere il cuore verde d’Italia. Il ringraziamento va a tutti i sommelier che hanno lavorato in maniera attenta e costante per la redazione della Guida, con capillarità sul territorio”.
Formazione e comunicazione Per i saluti di benvenuto erano presenti anche Sandro Camilli, presidente di AIS Umbria, Pietro Marchi, vicepresidente e delegato di Perugia-Trasimeno, e l’assessore del Comune di Perugia, Luca Merli. “Restiamo a supporto delle cantine – ha detto il presidente Camilli – per la formazione sul vino e per la sua comunicazione, due degli aspetti fondamentali che accompagnano la nostra associazione fino dal 1965, anno della sua fondazione”. Grande la partecipazione del pubblico, che ha accompagnato con la sua presenza la kermesse fino alla chiusura.
