I Solisti di Perugia fanno il bis. L’ensemble cameristico umbro, dopo il tutto esaurito di mercoledì scorso insieme al pianista Andrea Bacchetti e al direttore e sassofonista Federico Mondelci torna mercoledì 7 agosto, alle 21 ad esibirsi alla Basilica di San Pietro, per l’ultimo appuntamento nell’ambito della rassegna di eventi estivi promossa dal Comune di Perugia.
Lo spettacolo E sarà un ideale viaggio tra Italia, Germania, Israele e Russia, quello che gli archi perugini proporranno al proprio pubblico con il pianista tedesco Rudolf Meister, considerato dalla critica uno dei principali pianisti della sua generazione. I musicisti, diretti per l’occasione da Israel Yinon – noto a livello internazionale per la riscoperta di molti capolavori dimenticati – proporranno, nella prima parte del concerto, la celeberrima Serenata per archi in Do maggiore Op. 48 di Tchaikovsky. A seguire il capolavoro del compositore russo, arriverà il piatto forte della serata, l’esecuzione in prima mondiale della nuova opera di Hans-Peter Dott, che mercoledì sarà eccezionalmente presente al concerto. Guidati dalla bacchetta del direttore israeliano, i Solisti di Perugia e Meister proporranno così Von fremder Nähe, il lavoro più recente di Dott, pluripremiato compositore e docente tedesco. Il concerto sarà ad ingresso gratuito.
Rudolf Meister Paul Badura-Skoda l’ha definito come uno dei principali pianisti della sua generazione. Rudolf Meister è nato a Heidelberg nel 1963 e si è diplomato al Musikhochschule di Hannover nel classe del Professor Konrad Meister. Premiato con una serie di riconoscimenti scolastici del Ministero austriaco per la Scienza e la Ricerca. A 26 anni è stato nominato Professore alla University of Music and Performing Arts di Mannheim, dopo essere stato assistente di Badura-Skoda all’Università di Musica di Vienna. I suoi studenti hanno vinto molti premi in competizioni internazionali, come il Premio ARD di Monaco. Rudolf Meister si è esibito con oltre 30 orchestre di tutto il mondo, e ha suonato con importanti solisti come Ulf Hoelscher e Wanda Wilkomirska. Sue esibizioni sono state più volte registrate da radio e tv e, a livello discografico, ha collaborato tra gli altri con la ‘Toshiba EMI e la ‘Deutsche Grammophon Gesellschaft’.
Israel Yinon Molto apprezzato per la sua direzione appassionata e per le vivide interpretazioni, Israel Yinon è riconosciuto internazionalmente come solista di avanguardia che porta nuovo impulso nel repertorio concertistico, ed è noto per la riscoperta di molti capolavori musicali. Yinon ha diretto le maggiori orchestre europee, tra cui l’Orchestra Sinfonica di Roma, la Filarmonica Arturo Toscanini, la RTE-Ireland, l’Orchestra Sinfonica della Radio di Colonia, l’Orchestra Sinfonica di Berlino (BSO) alla Konzerthaus di Berlin, la RSO Stuttgart, la BBC Symphony Orchestra, la SWR-Symphonie-Orchester Baden-Baden e la Prague Chamber Orchestra. Ha diretto solisti di fama internazionale come, solo per fare alcuni esempi, Josef Suk, Sarah Chang, Leonid Kavakos, Daniel Müller-Schott, Paul Gulda e Natalia Gutman.
