A Perugia riparte Festival orizzonti, una manifestazione dedicata all’esplorazione dei linguaggi musicali contemporanei. L’auditorium Santa Cecilia ospiterà due concerti nelle sere del 13 e del 14 novembre. Le esibizioni saranno introdotte dal compositore Marco Momi: la prima performance consisterà in un gioco musicale di accostamenti grotteschi e illusioni, la seconda sarà un omaggio ai musicisti Pierre Boulez e Luciano Berio.

Evento Il “Festival orizzonti” è una rassegna musicale, ideata dal musicista Marco Momi, dedicata alla scoperta e all’indagine della contemporaneità, a cura del collettivo musicale perugino Opificio sonoro. L’iniziativa è promossa dalla fondazione Perugia musica classica. L’edizione di quest’anno offre due percorsi complementari per immergersi nel linguaggio musicale fluido del mondo contemporaneo, con l’obiettivo di definire nuove forme di coinvolgimento attraverso il suono: dal concerto all’installazione sonora, dalla musica da camera alle tecniche di produzione, dalla programmazione creativa alla nuova liuteria. Il collettivo, un ensemble di 13 musicisti che si esibirà nel corso dei vari concerti, è noto per la sua celebrazione del repertorio classico contemporaneo, mantenendo al contempo interesse per la creazione e la sperimentazione musicale.
Giovedì Il festival parte giovedì 14 novembre alle 20.30 con il primo spettacolo Paronomasie, un viaggio nel gioco retorico della paronomasia ma applicato alla musica, con i brani di Claudia Jane Scroccaro e Francesco Filidei. Quest’ultimo si esibirà anche in L’opera (forse), uno spettacolo che porta in scena una grottesca storia d’amore tra un uccello e un pesce, giocando con l’ambiguità dei suoni e sfruttando un armamentario di oggetti di uso quotidiano e piccoli strumenti di richiamo per uccelli. In scaletta sono previste anche Overdrive per pianoforte, contrabbasso e clarinetto basso di Scroccaro e i brani Corde vuote e Tre bagatelle di Filidei.
Venerdì A chiudere la manifestazione sarà il concerto Memorie al futuro, un omaggio musicale ai compositori del Novecento Pierre Boulez e Luciano Berio, in occasione del centenario della loro nascita. A seguire si svolgeranno Conversazione amichevole al di là di ogni linguaggio e distanza cronologica tra Domenico Scarlatti e Salvatore Sciarrino, con una selezione di sonate e brani per fisarmonica e violino.
