di Daniele Sborzacchi
Sarà un caso, ma rivedere una curva Nord compatta e bella gremita sembrava subito un indizio. La carica di Giovanni Tedesco, tra le emozioni del passato e la ‘smania’ di guidare il Perugia alla svolta, ha sortito l’effetto sperato. Le immagini della gara
Il Perugia guidato dall’ex capitano batte 2-0 il Livorno, frena la sanguinosa emorragia di sette sconfitte consecutive, si prende la prima vittoria del campionato (l’ultima lo scorso aprile…) mostrando tutt’altro atteggiamento rispetto al recente passato. Giocatori ‘cattivi’ agonisticamente, sempre in movimento, tarantolati come il proprio allenatore davanti alla panchina, certamente anche imprecisi ed a tratti in difficoltà, ma vogliosi, straordinariamente vogliosi di invertire la rotta e dare un segnale convincente al mister ed ai propri tifosi. Un piccolo mattoncino, certamente, nulla di più. Ma che ha un significato profondo considerato il pessimo ruolino di marcia e la squadra spesso assente ingiustificata nelle precedenti prestazioni.
La verve c’è Lo spirito sembra cambiato, lo si vede dai primi minuti con il Perugia che pressa e si muove in campo con velocità e determinazione. I vecchi problemi però non si cancellano con la bacchetta magica e Giovanni Tedesco lo sa, tanto che nel primo tempo l’unica conclusione del Perugia (eccetto il tirocross in avvio di Riccardi) arriva in pieno recupero con Megelaitis che non riesce a concretizzare (sinistro sull’esterno dela rete) un bel contropiede. Per il resto c’è tanto nervosismo (ne fa le spese anche Riccardo Gaucci espulso per proteste), un paio di Football Video Support senza esito (il primo scaturito da un calcio di rigore decretato per un contatto Cioffi-Angella) ed un buon Livorno. La squadra di Formisano sfiora il gol in due occasioni, prima con Dionisi il cui sinistro termina alto, poi soprattutto con Biondi, solo soletto in area, che di testa incorna alla perfezione ma troppo centralmente con Gemello che respinge.
L’impeto del Grifo La sfida resta equilibrata, ma il secondo tempo segna la svolta per il Grifo che afferra la vittoria anche con un pizzico di fortuna, ma senza dubbio meritatamente. Prima è il Livorno ad avere una grande chance con Panaioli, il giovane centrocampista labronico si invola e invece di servire il liberissimo Dionisi tenta la conclusione, debole. E poi l’acuto, il primo, dei Grifoni. Al limite dell’area Kanoute si destreggia, va col sinistro rasoterra con la palla che incoccia il palo e poi sbatte sulla schiena di Seghetti, terminando in rete. Poco dopo Montevago fa le prove generali del raddoppio con un destro alto dai trenta metri, quindi dopo un tentativo dell’ex Di Carmine (tentativo di pallonetto non riuscito sull’uscita di Gemello), ecco la splendida azione del raddoppio. La caparbietà di Giunti significa pallone recuperato, tocco per Bartolomei che scarica il fendente mancino: Seghetti ribatte ma come un falco Montevago si avventa sulla sfera gonfiando la rete. Ancora l’attaccante palermitano centra il palo con la difesa del Livorno in bambola. Ma conta poco, il Perugia si scrolla di dosso le paure e (forse) inizia il suo vero campionato.
Perugia – Livorno 2-0
PERUGIA (4-2-3-1): 1 Gemello; Tozzuolo, Riccardi, Angella, Giraudo; Giunti, Bartolomei, Megelaitis; Manzari (35′ st Calapai), Montevago (37′ st Bacchin), Kanoute (30′ st Ogunseye). A disp.: Mori, Vinti, Yabre, Joselito, Dell’Orco, Terrnava, Dottori, Tumbarello, Broh, Torrasi, Giardino, Nwanege. All.: Tedesco
LIVORNO: (4-2-3-1): Seghetti; Mawete (37′ st Gentile), Noce, Monaco, Antoni; Hamlili (18′ st Odjer), Marchesi (1′ st Panaioli); Biondi (18′ st Di Carmine), Peralta, Cioffi; Dionisi (29′ st Panattoni). A disp.: Tani Giobanu, Nwachukwu, Malva, Ghezzi, Calvosa, Haveri, Marinari, Bonassi, Baldi. All.: Formisano
ARBITRO: Maksym Frasynyak di Gallarate (Assistenti Brunetti-Martone di Monza, IV ufficiale Sacchi, Operatore FVS Tini Brunozzi)
MARCATORI: 9′ pt aut. Seghetti, 27′ st Montevago
NOTE: Spettatori 5405 (di cui 107 ospiti).Espulsi al 40′ pt il consulente tecnico del Perugia, Riccardo Gaucci e il collaboratore tecnico del Livorno, Giacomo Lenzi, per proteste. Ammoniti Hamlili (L), Marchesi (L), Riccardi (P), Calapai (P). Recupero pt 5′, st 4′.








