In piazza Italia a Perugia i lavori sono stati eseguiti non a regola d’arte. Tanto che, palazzo dei Priori non ha ancora restituito la cauzione di 6mila euro alla ditta che ha gestito la pista di ghiaccio durante le festività del Natale. In consiglio comunale, mercoledì, è tornata la polemica che tanto ha animato il dibattito pubblico perugino nei mesi scorsi. Il caso è stato sollevato durante il question time, dal consigliere del M5S Francesca Tizi che ha chiesto spiegazioni in merito ai lavori e ai danni prodotti dalla pista di ghiaccio natalizia.
Il caso Otello Numerini, assessore ai lavori pubblici, ha ha spiegato che il 10 gennaio è stato effettuato un sopralluogo dal personale tecnico dell’Ufficio Aree Verdi per «verificare l’eventuale presenza di danni al patrimonio pubblico». Verifica da cui sono emersi rigonfiamenti della pavimentazione e nuove fessurazioni dovute al rigonfiamento e al successivo riabbassamento della piazza. Nessun problema, invece, è risultato sugli alberi della piazza.
La cauzione «Si è quindi richiesta la sospensione dello svincolo della cauzione versata fino al successivo sopralluogo – ha detto Numerini – necessario per attestare eventuali danni ancora in essere o il ripristino totale dell’area. Nei giorni successivi la ditta Dancelli ha fatto posizionare, nei tratti ove il riassorbimento non è avvenuto, un conglomerato provvisorio». E poi l’ammissione di effettivi «ripristini non effettuati a regole d’arte con invito alla ditta di sostituirli con quelli adeguati entro il 2 febbraio».
I lavori Ma ancora niente da fare, perché è risultato che «dall’ulteriore sopralluogo è emerso che se pur i materiali utilizzati su indicazione dell’Ufficio siano quelli corretti, rimane comunque visibile che in alcuni tratti la pavimentazione risulta non realizzata a regola d’arte. Inoltre in alcuni punti rimangono ancora da ripulire dal legante bituminoso le mattonelle in travertino poste a correre lungo il perimetro delle aiuole. La cauzione pertanto non è stata svincolata e si è chiesto alla ditta di procedere al definitivo ripristino». Poi tutto si è fermato a causa del maltempo e ora l’impresa interverrà nuovamente.
