di Alessandro Cascianelli
Quando nell’arte c’è un periodo di silenzio, significa, di solito, che l’artista sta pensando a nuovi obiettivi, a percorsi diversi, a sfide inedite. Tommy B, rapper perugino classe ’94, da sempre uno dei nomi più apprezzati del rap made in Umbria, dopo aver pubblicato il singolo ‘Domino’ nel 2018, è rimasto inattivo, tenendo un basso profilo anche sui social network. Tommaso Bassetti – questo il suo vero nome – si è sempre distinto per essere uno degli emergenti con più fiuto: amante del rischio, ha sempre preferito sperimentare, piuttosto che seguire le orme dei colleghi. Dopo più di un anno di silenzio, finalmente, è tornato con ‘Esagono Rmx’, brano che vede, tra l’altro, la partecipazione di D-Verse e Koal, due nomi molto rilevanti della scena locale con cui l’artista ha un lungo rapporto di amicizia, proprio grazie al rap.
Dopo più di un anno di silenzio, torni con “Esagono Rmx”, che cosa rappresenta per te questo pezzo?
«Sono stato fermo molto, è vero, ma in questo periodo ho preso delle decisioni importanti. In primis, ho scelto di cambiare squadra: di lavorare con nuove persone, aprendomi a stimoli non ancora esplorati. Volevo smettere di fare le solite cose, mi sono impegnato sia per cambiare le sonorità che i contenuti: trovo che il rap di oggi sia sempre più ‘usa e getta’, mentre a me piacerebbe fare qualcosa che rimanga, che entri nel cuore delle persone. In questo processo Esagono non poteva che essere la ripartenza perfetta: sono sempre stato un fan del rap fatto bene, la versione originale del brano (con Gemitaiz, Madman e Salmo ndr) mi ha colpito per le strofe, ma soprattutto per i tecnicismi adottati dai rapper: ho scelto di sfidare me stesso e di ripartire proprio da qui, dalla tecnica».
Nel brano collabori con D-Verse e Koal, due rapper di Perugia con cui da sempre sei molto unito, perché hai voluto coinvolgere proprio loro in questo progetto?
«La collaborazione è nata spontaneamente, non ci ho pensato nemmeno un attimo, questo pezzo poteva essere impreziosito solo dalle loro strofe. Oltretutto, in questo modo, abbiamo finalmente dato un seguito al pezzo fatto nel mio vecchio disco ‘Keep it hard vol.2’: ci è bastata una settimana per portarlo a termine, abbiamo una grande intesa e, insieme, ci troviamo davvero bene».
Hai sempre guardato al futuro: sei stato uno dei primi rapper umbri ad usare l’autotune, ora che direzione prenderà la tua musica?
«Ti ringrazio per il complimento, effettivamente sono stato uno dei primi a scrivere sulle sonorità trap in Umbria, forse, prima ancora che esplodesse in Italia. Negli anni ho registrato moltissimi pezzi, purtroppo, nella maggior parte dei casi ho preferito non farli uscire, ma ci tengo a citare Dinozzo e B-Make, con cui, al tempo, mi sono avventurato in questi territori sonori sconosciuti. In futuro, comunque, la mia musica prenderà una direzione molto diversa da quella del rap di oggi, ma per ora preferisco non svelare tanto».
A proposito del rap di oggi, sono passati quattro anni dal tuo ultimo disco, sono cambiate molte dinamiche. Che opinione hai della situazione attuale?
«Il mio ultimo disco è stato un lavoro impegnativo, ma mi ha fatto togliere molte soddisfazioni: si era creata una bellissima realtà chiamata Sintropia, fatta di ragazzi appassionati di musica, che avevano un sogno comune. Oggi, purtroppo, sento molta roba inascoltabile: certo, ci sono i soliti mostri sacri che continuano a riscuotere successo, ma ci sono tanti presunti rapper che non sono interessati alla musica e lo fanno solo per visibilità. Questo mi ha altamente nauseato, anche perché passa un messaggio brutto e decisamente sbagliato, da cui mi voglio dissociare: non mi va di essere accostato a questa gente, preferisco orientarmi su altro».
Che cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi da Tommy B?
«Vi consiglio di rimanere aggiornati: ‘Esagono Rmx’ è solo l’antipasto, non mi fermo qua. Si sono create delle situazioni che mi hanno riportato ai tempi di Sintropia, per di più, si sono rinsaldati alcuni legami con dei componenti del vecchio collettivo, presto ci saranno delle sorprese».
