©Fabrizio Troccoli

Da Roma e Perugia. Il punto sulla Cittadella Giudiziaria a Perugia che dovrà sorgere all’ex carcere maschile. Il ministero della Cultura «ha accolto favorevolmente le proposte di progetto» per la realizzazione della cittadella della Giustizia che verrà realizzata a piazza partigiani e che prevede un rilevante intervento di rifunzionalizzazione del compendio immobiliare. Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, il capo di Gabinetto, Francesco Gilioli, il direttore generale Archeologia, belle arti e paesaggio, Luigi La Rocca, il capo Segreteria del ministro della Giustizia Carlo Nordio, Giuseppina Rubinetti, il capo dipartimento Organizzazione giudiziaria, Gaetano Campo, l’architetto Mario Botta e il direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme.

Il progetto Il recupero del vecchio carcere è da anni al centro di una discussione e che vede il trasferimento della maggior parte degli uffici giudiziari presenti in città. Il primo lotto del carcere femminile per la sede della Procura della Repubblica avverrà entro metà 2026 e il secondo lotto per gli altri uffici del Tribunale dovrebbe avvenire entro il 2027. L’ ex carcere femminile ospiterà la sede della procura della Repubblica e della polizia giudiziaria, mentre negli spazi del maschile arriveranno i tribunali civile e penale, il tribunale di sorveglianza, il giudice di pace, l’Unep e la sede dell’Ordine degli avvocati. Secondo l’ultimo cronoprogramma la cittadella giudiziaria entrerà a regime nel 2027.

Rigenerazione urbana «Il recupero della struttura, che interessa anche l’ex carcere femminile e il padiglione Paradiso, costituirà un’occasione di rigenerazione urbana dell’intero quadrante sud del centro di Perugia, grazie alla sequenza di spazi rimasti inaccessibili da decenni che verranno aperti alla cittadinanza», ha sottolineato il ministero della cultura in una nota. Per il ministro Sangiuliano «il progetto della cittadella della Giustizia di Perugia rappresenta un esempio virtuoso di rigenerazione urbana e di recupero funzionale di immobili statali». «L’idea di trasformare l’ex carcere di Perugia in un polo giudiziario moderno e funzionale – ha aggiunto – è di grande valore. Il progetto dell’architetto Botta si inserisce perfettamente nel contesto urbano e valorizza il patrimonio storico e architettonico esistente, creando anche un nuovo spazio pubblico fruibile per i cittadini».

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