di Carlo Forciniti
Regalarsi un pomeriggio da ricordare. Per dimenticare la sconfitta contro la Juventus Next Gen. Per risalire la classifica. Ma soprattutto per onorare la memoria di Renzo Luchini. Luca Calapai crede nel Grifo. Nella capacità di reazione di una squadra che domenica pomeriggio contro la Ternana deve dare risposte convincenti. A se stessa. Ed un po’ a tutto l’ambiente.
Grifo affamato «Abbiamo analizzato cosa è andato bene e meno bene contro la Juventus Next Gen. Ad Alessandria ci siamo accorti che in alcune cose non abbiamo fatto bene come nelle ultime partite – spiega il terzino destro -. Quando cala l’attenzione può succedere che si prenda gol. Ma quanto accaduto è stato archiviato. Perché ci siamo subito catapultati in una settimana molto importante dato che arriva il derby». Già, il derby. Una partita che Calapai immagina così. «Non oso immaginare quanto potrà essere importante il supporto dei tifosi. Un aspetto che abbiamo già avuto modo di constatare contro l’Arezzo. In piazze così l’aria del derby si respira fin da subito. Tedesco, siciliano come me, ha giocato tantissime gare importanti. Nessuno meglio di lui può trasmetterci come si vive una gara del genere. Dovremo avere più fame del nostro avversario ma non voglio espormi sul risultato. Sono scaramantico…».
Protagonista Come tutti, però, ambisce a ritagliarsi un ruolo importante all’interno della sfida più sentita della stagione. «Affrontiamo una squadra di livello. Con giocatori di qualità. Segnare? Sarebbe un sogno. Ogni calciatore sogna di fare gol. Ma soprattutto sarà importante onorare la memoria di Renzo Luchini».
Il ricordo Calapai è arrivato in estate al Perugia. Ma ha comunque avuto modo di conoscere una delle figure più simboliche del club. «Era una persona molto molto amata. Me ne sono reso conto in pochissimo tempo. Il mio pensiero va a lui».
Identità A lui, Renzo, che con Novellino e Riccardo Gaucci aveva un feeling particolare. E che da poco tempo si stanno spendendo per la causa biancorossa. «Sono persone che hanno una passione incredibile verso questa squadra – sottolinea –. Sono riusciti a trasmettere cosa vuol dire giocare qui».
Futuro Calapai – arrivato in estate a Pian di Massiano firmando un contratto fino al 30 giugno 2026 con opzione per l’anno successivo – spera di farlo ancora a lungo. «Essere in una squadra del genere è sempre un piacere per un calciatore. Sarebbe bello poter proseguire con il Perugia».
Fiducia Chiamato a tirarsi fuori dalle zone basse di classifica. Anche grazie al contributo di Calapai. «Dobbiamo pensare a fare più punti possibili e poi pensare al resto. A livello personale la stagione è iniziata un po’ così. Ho avuto un piccolo problemino fisico. Quando si rimane indietro fisicamente ci vuole un po’ di tempo per mettersi di nuovo in carreggiata. C’è voluto un periodo di assestamento e di equilibrio personale e collettivo. Ci sono partite in cui sono riuscito ad esaltare le mie caratteristiche, altre in cui serviva rimanere più coperti. Come ogni calciatore vivo molto il momento della squadra. Se la squadra funziona, i singoli vanno meglio».
