di M. R.
Campanilismo acceso, dissapori calcistici, ripensamenti o un cattivo scherzo? Ammesso che sia una questione di ‘colori’, diciamo che è giallo sul perché gli Altoforno di Terni siano stati invitati a esibirsi all’auditorium Santa Cecilia a Perugia per un appuntamento goliardico, poi di colpo scaricati.
Altoforno Esterrefatti i membri della storica band ternana, i così detti padri della Ternitudine che, invitati con largo anticipo dallo staff di ‘L’altro giovedì…risate e cabaret’, son rimasti una decina di giorni fa con in mano il solo documento che lo certifica: carta straccia. Le successive comunicazioni, infatti, quelle di serata annullata, sarebbero invece avvenute telefonicamente.
L’altro giovedì a Perugia «Si inizia giovedì 21 gennaio – si legge nella convocazione –saranno 8 serate con cadenza quindicinale. Come da accordi vi aspettiamo in data 18 febbraio e 14 aprile. Il teatro è a vostra disposizione dalle 19 per potervi preparare al meglio». Così non sarà, gli organizzatori si sarebbero giustificati col dire che erano arrivate talmente tante richieste dalla provincia di Perugia che non potevano più ospitarli. Indiscrezioni velenose parlano di ‘altre pressioni’. Alla band va meglio quando le sfide si tengono in campo neutro.
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