©Fabrizio Troccoli

di Carlo Forciniti

Un addio denso di commozione. Semplice ma pieno. Partecipato. Tanta la gente accorsa al Curi a manifestare con riservatezza il proprio dolore per la scomparsa di Renzo Luchini, una delle figure più simboliche del Grifo cui ha dato tutto per quasi 60 anni. 

L’omelia I funerali officiati da Padre Mauro Angelini si sono tradotti in un lungo saluto. Intenso ma sobrio. Con qualche applauso a rompere un perdurante silenzio colmo di rispetto. Per un uomo che nella sua delicata omelia preceduta da una preghiera letta da Sabrina Curi, Angelini ha descritto «mite, sempre incline ad aiutare gli altri». E che ha potuto esaudire il suo desiderio. «Il giorno del suo funerale immaginava di avere la maglia del Grifo con il numero 8, quello di Curi» – ha svelato -. Così è stato. Oltre alla maglia con il nome Renzo, sul feretro erano poggiate anche delle sciarpe del Perugia e dei fiori di colore biancorosso. Nelle ultime ore di vita in ospedale, a Renzo è poi toccata proprio la stanza numero 8. Una coincidenza che Angelini – che ha chiuso l’omelia con «un grazie Renzo, il Perugia ti ama. Perugia ti ama. Per sempre nei nostri cuori» – ha tradotto in ‘Dio-incidenza’.

GUARA LA FOTOGALLERY

L’omaggio di Tedesco Per Giovanni Tedesco è stato impossibile nascondere la propria commozione quando ha voluto rendere omaggio ad una persona per lui speciale. «E’ arrivato il momento di salutare qualcuno che ha lasciato un segno profondo. Con la tua presenza discreta ma fondamentale, Renzo, sei stato molto più di un massaggiatore per il Perugia. Hai saputo essere una guida silenziosa, portatrice di serenità anche nei momenti più difficili. Ti sei preso cura dei giocatori con le tue mani esperte ma anche con il cuore. Facevi sentire ognuno di noi valorizzato. Sei stato un professionista impeccabile, ma soprattutto una persona vera. Perdiamo un amico speciale. Grazie Renzo per ogni gesto, per ogni parola di incoraggiamento. Io e te avevamo un legame speciale. Allenare il Perugia era il mio sogno più grande e lo sapevi. Proprio quando ci sono riuscito, tu sei volato in cielo. E’ come se nel momento in cui io ho realizzato il mio desiderio, tu avessi deciso di lasciarci, portando con te un pezzo della nostra storia. Con affetto e gratitudine».

Nutrita partecipazione Accanto alla moglie Ornella, al figlio Riccardo, al fratello Rino e agli altri familiari di Renzo, c’era il Perugia Calcio al completo. Sul terreno di gioco sono stati tanti, tantissimi anche gli ex biancorossi che nel corso degli anni hanno lavorato accanto a Luchini. In ordine sparso, Atzori, Mazzantini Damaschi, Grilli, Pasquale Rocco, Matarazzo, Arcipreti, Goretti, Tardioli, Cosmi, Vinti, Bagni, Giunti, Francesco Ghini, Vannini, Camplone, Rosi, Lucarini, Comotto, l’assessore Vossi, il professor Cerulli che è apparso particolarmente commosso, Nofri, Valentini, l’ex medico del Perugia Colautti, Tinaglia.

In Curva Nord dove campeggiava uno striscione che recitava “Ciao Renzo Cuore di Grifo”, nutrita la partecipazione di tifosi e amici. Che hanno potuto salutarlo un’ ultima volta al pari della squadra e dello staff tecnico quando il feretro è stato accompagnato dietro la porta. Il Curi si è poi via via svuotato con discrezione. In “rumoroso” silenzio. Luchini avrà certamente apprezzato.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.