di M.Mar.
La scomparsa di Enzo D’orsi, deceduto ieri allo ospedale di Saluzzo, dove si era trasferito da tempo, non concede spazio alla retorica per rispetto di un giornalista che ha onorato Perugia e lo ha raccontato nei primi anni della serie A. Ad Enzo mi legano tantissimi ricordi: in pratica ci siamo tenuti in contatto fino ad una settimana fa quando non ha più risposto ai messaggi. Era essenziale sempre, sul lavoro come nella vita, orgoglioso di una straordinaria famiglia, la moglie Maria Paola, medico ospedaliero e tre figli, di cui Jacopo giornalista, passato dal Giornale dell’ Umbria alla Stampa. Enzo è stato un grande maestro di giornalismo, era il punto di riferimento di tutti gli inviati a Torino che si occupavano di Torino e Juventus, la redazione del Corriere dello sport di cui era il responsabile, era frequentata praticamente da tutti. Una passione per il mestiere fatta di competenza ed entusiasmo. Si era affermato anche con la stampa estera, collaborando con l’Equipe grazie alla sua autorevolezza. Grande amico di Trapattoni, Platini e Mantovani , ha sempre mantenuto un legame forte con Foligno e Perugia, dove aveva iniziato a scrivere di calcio, prima al Messaggero e poi a Paese Sera. Riservato e poco incline a frequentare salotti calcistici, avrebbe potuto ricoprire incarichi ancora più prestigiosi. In chiusura di carriera ha scritto diversi libri sui periodi d’oro del giornalismo sportivo e del calcio internazionale di cui era appassionato. Quando leggerà questo pezzo dirà : “Hai saltato qualche passaggio, ma va bene così : gli orpelli non mi sono mai piaciuti”. La redazione di Umbria 24 si unisce al lutto del mondo dello sport e rivolge un grande pensiero alla famiglia.
