«La sindaca – tuona il consigliere regionale Paparelli (Pd) – piuttosto che cercare attenuanti generiche, dica se intende o meno continuare a fare sponda ad una Giunta regionale che sta trattando questa vicenda come Penelope faceva con la sua tela». Così, allo sdegno dell’esponente Dem a Palazzo Cesaroni si accoda anche De Luca (M5s). Le motivazioni sono da rintracciarsi nella risposta della sindaca di Orvieto all’interpellanza del consigliere comunale Stefano Olimpieri (Misto), lo scorso 11 agosto.
La risposta di Tardani La richiesta di Olimpieri consisteva nel «sapere se sui parametri che riguardano l’installazione di laboratori di emodinamica, il Piano sanitario regionale che si sta strutturando fosse in linea con quello del 2019». Durante la seduta la sindaca Tardani: «Non entro nel merito perché questo Consiglio si è già espresso all’unanimità e non ci sono altre interpretazioni. Siamo tutti fermamente convinti di chiedere alla Regione di inserire nel nuovo piano sanitario regionale l’attivazione dell’emodinamica all’ospedale di Orvieto nonostante, va ricordato, abbia già comunicato che il Decreto Ministeriale 70/2015 preveda che se ne possa istituire una ogni 300mila abitanti e che l’Umbria ha già tre laboratori di emodinamica. È vero: nel piano sanitario regionale del 2019 proposto e preadottato dalla Giunta regionale guidata dal Pd, presentato il 5 maggio a Villa Umbra dall’allora presidente Paparelli, non era prevista alcuna struttura di emodinamica per l’ospedale di Orvieto. Quello che loro non hanno inserito nel piano sanitario regionale allora, oggi lo chiedono a gran voce alla Giunta Tesei. Noi – conclude Tardani – abbiamo scelto di chiedere alla Regione la possibilità di istituire il servizio di emodinamica nel nostro ospedale, ma sappiamo bene che il Pd che ha governato questa Regione per 50 anni non lo ha mai pensato, né chiesto, né messo in atti ufficiali come il Piano sanitario regionale».
Fabio Paparelli «Prendo atto, leggendo le recenti dichiarazioni della Sindaca Tardani, che sulla mancata realizzazione del laboratorio di emodinamica dell’Ospedale di Orvieto, si continua a voler distorcere la realtà, prendendo a pretesto ricostruzioni fantasiose che poco hanno a che fare con la verità dei fatti». Secondo il consigliere regionale «l’unica amara verità è che nonostante la volontà espressa dalla massima assise cittadina, oltre che dall’Assemblea legislativa regionale, quella che è ritenuta, apparentemente da tutti, una priorità per Orvieto e il suo comprensorio, non lo è di fatto per chi governa questa regione. La sindaca, dunque – continua Paparelli -, piuttosto che cercare attenuanti generiche, dica se intende o meno continuare a fare sponda ad una Giunta regionale che sta trattando questa vicenda come Penelope faceva con la sua tela».
Laboratorio di emodinamica «Mi preme sottolineare – prosegue il consigliere regionale – due aspetti. Il primo ha a che vedere con il piano sanitario, solo preadottato nel 2019 e mai adottato dal Governo regionale. La struttura di emodinamica allora non era prevista perché nessuno ne aveva mai avanzato la richiesta. Se oggi parliamo di questa possibilità è perché, anche attraverso la mozione che ho presentato in Regione due anni fa, mi sono sentito in dovere di rappresentare le istanze concrete di tanti cittadini e cittadine oltre che quelle di molti sanitari. Mi risulta assai curioso che proprio in questa fase la sindaca Tardani se la prenda con quanti, come me, si stanno adoperando per conseguire questo risultato. Per quel che vale, continuerò ad essere a disposizione della sindaca e di tutti i cittadini di Orvieto, per continuare questa battaglia che ritengo sacrosanta. La sindaca può decidere, legittimamente, di temporeggiare, di accampare scuse o dare la colpa a chi c’era prima. La verità è che dovrebbe dire ai suoi cittadini se per lei è più importante difendere il diritto alla salute o rispettare gli ordini di scuderia».
Thomas De Luca Anche il capogruppo dei pentastellati non nasconde il disappunto: «Siamo allibiti per le dichiarazioni della sindaca di Orvieto in merito all’ennesima porta in faccia della Regione Umbria sulla realizzazione di un laboratorio di emodinamica. La prima cittadina dovrebbe spiegare se difende gli interessi di Orvieto e del suo ospedale oppure quelli di Coletto, assessore che si sta prodigando indefessamente nell’opera di smantellamento della sanità dell’Umbria meridionale». De Luca parla di «un vero e proprio piano scientifico di distruzione che parte dalle strutture ospedaliere di Orvieto e Spoleto. C’è però una differenza sostanziale, mentre il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, si batte senza riserve per difendere la sua comunità, la sindaca di Orvieto fa l’avvocata d’ufficio delle scelte della Regione. Non solo, ma lo fa attraverso una narrazione contraria alla realtà».
Fattibilità del progetto «In primo luogo – spiega De Luca – la Sindaca dovrebbe sapere che il bacino di utenza potenziale del nosocomio di Orvieto è di 120 mila persone e non 60 mila. Infine la distanza di 80 chilometri tra l’ospedale di Orvieto e quello di Terni – sottolinea De Luca – costituisce una deroga precisa secondo l’Anmco (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) rispetto al bacino richiesto di 300 mila persone per aprire un laboratorio di emodinamica. Ergo, Orvieto ha tutte le carte in regola per avere questo servizio. La sindaca Tardani – conclude De Luca – ha invece sposato la posizione di Coletto, lo stesso assessore che propone di risolvere i problemi sanitari dell’area interna dell’Orvietano attraverso l’elisoccorso che vola solo in orario diurno. Rimane solo la preghiera che non debba mai servire un laboratorio di emodinamica di notte».
Replica del sindaco Non tarda ad arrivare, tramite comunicato stampa, la replica del sindaco di Orvieto: «‘Non avevamo previsto la struttura di Emodinamica all’ospedale di Orvieto perché nessuno ce l’aveva chiesto’. Questa l’imbarazzante giustificazione che ha dato il consigliere regionale del Pd, ma soprattutto ex presidente della Giunta regionale dell’Umbria, Fabio Paparelli, dopo che il recente dibattito nel consiglio comunale di Orvieto ha smascherato l’evidente ipocrisia politica che ha accompagnato la discussione sull’attivazione del laboratorio di Emodinamica all’ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto. Parole che si commentano da sole e che testimoniano una volta in più, se ce ne fosse ancora bisogno, su cosa si basa e si è fondata la visione, la lungimiranza e la capacità di programmazione della classe politica che ha governato l’Umbria e la città di Orvieto per decenni. Purtroppo – prosegue il sindaco – devo constatare che, malgrado anche i suoi colleghi di partito a livello locale abbiano preso le distanze, il consigliere Paparelli continua senza vergogna a strumentalizzare le tragedie a fini politici. L’amara verità è che lui, e l’allora maggioranza politica regionale, questo territorio lo hanno sempre snobbato. L’amara verità è che chi governava questa città, seppure davanti a tanto disinteresse, rimaneva in silenzio rispettando sì, in quel caso, gli ordini di scuderia, anzi di corrente. L’unica vera novità che si scorge tra le sue dichiarazioni è che solo adesso si è messo a disposizione di Orvieto perché, quando aveva ben più importanti responsabilità e poteri, era evidentemente impegnato a soddisfare le esigenze di altri territori. Su richiesta! Quanto alle dichiarazioni del consigliere De Luca – aggiunge – apprendo con vero piacere che ha finalmente scoperto l’esistenza di Orvieto in Umbria. Lo invito personalmente a visitare la città e sarò felice di accompagnarlo agli scavi di Campo della Fiera di cui è venuto a conoscenza solo una settimana fa. Continuerò con impegno a difendere il diritto alla salute dei miei cittadini come ho sempre fatto e sto facendo sin dall’inizio del mandato – conclude – e noi tutti continueremo senza alcuna timidezza a lavorare e a interloquire con la Giunta regionale per migliorare e potenziare i servizi sanitari sul nostro territorio».
