di Re.Te.
La denuncia dell’imprenditore ternano, titolare della Misp Automation, relativa alla manutenzione delle centrali termiche dell’Ast, è arrivata in consiglio regionale, con un interrogazione presentata dal capogruppo del Prc-Fds, Damiano Stufara.
L’interrogazione La giunta regionale, chiede Stufara, «spieghi quali azioni intende intraprendere nei confronti della proprietà dell’Ast di Terni e della sua dirigenza aziendale per accertare le reali condizioni di lavoro presso il polo siderurgico ternano, assicurare il rispetto della normativa in materia di sicurezza e coadiuvare, se necessario, l’azione inquirente della magistratura».
Le responsabilità Stufara, dopo aver ricostruito la vicenda, aggiunge che «fermo restando che l’accertamento di eventuali responsabilità civili o penali in capo all’Ast è responsabilità esclusiva della magistratura, è compito della politica operare al fine di assicurare il rispetto della legge, specie in una materia, quale la sicurezza nei luoghi di lavoro, di cui nel recente passato si è avuta proprio da parte della Thyssen Krupp, tutt’oggi socia di Outokumpu, proprietaria attuale di Ast, la gravissima violazione che ha dato luogo al rogo di Torino del dicembre 2007».
La sicurezza La questione della sicurezza, dice ancora il capogruppo in consiglio regionale del Prc-Fds, «assume ulteriore risalto e centralità in una fase in cui va ridefinendosi l’assetto complessivo della siderurgia italiana e il ruolo dell’Ast, la cui salvaguardia nell’ambito della complessa trattativa in merito alla sua proprietà deve necessariamente ricomprendere anche il diritto dei lavoratori a svolgere il proprio lavoro al riparo da possibili danni alla salute e da eventuali, intollerabili pratiche ricattatorie».
