di Walter Verini
Lo dico da parlamentare dell’Umbria: sappiamo che la presidente della mia regione, Donatella Tesei, “appartiene” alla Lega e a Salvini. Ma vederla lì, sul palco di Pontida, insieme a quella compagnia, mi ha fatto davvero un brutto effetto. L’Italia, e tanto più regioni come l’Umbria, hanno fortemente bisogno dell’Europa, di una Europa unita, solidale e sociale. C’è addirittura un santo di questa terra, Benedetto, che è patrono dell’Europa. Come si può rappresentare adeguatamente l’Umbria e applaudire presenze e discorsi antieuropeisti come quello di Marine Le Pen, esponente di una destra sciovinista e sovranista?.
Autonomia E come si fa a stare su quel palco, mentre si cantano le lodi di un progetto, quello dell’autonomia differenziata, destinato a spaccare l’Italia, ad accentuare ancora le differenze sociali tra l’Italia più ricca e quella più debole? Un progetto che colpirà ancora di più anche regioni più piccole, come l’Umbria. Quelle meno forti, che possono guardare con più fiducia al proprio futuro se il nostro lavoro, le nostre imprese, la nostra cultura, la nostra ricerca, la nostra innovazione, saranno inquadrate e sostenute in una Europa forte, in una Italia forte perché unita. E come si fa a stare lì, ad applaudire Calderoli che predica questa Italia divisa mentre anche la sanità regionale (che la sua riforma peggiorerà ancora) è in condizioni che vanno verso il collasso?. Vedere la presidente della mia regione, applaudire festante valori che stanno all’opposto delle radici civili e culturali dell’Umbria sentirla dire dal palco “viva la Pontida”e vederla sorridente posare in foto in quella compagnia della chiusura e dell’egoismo, no, non è stato per niente bello.