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lunedì 30 gennaio - Aggiornato alle 06:30

Natura dell’Umbria sotto i riflettori: il progetto per conservare la biodiversità della regione

Intervento che apre una rubrica curata dal divulgatore scientifico Cristiano Spilinga per raccontare quello che si sta facendo per conoscere e tutelare il patrimonio naturale umbro

Natura dell'Umbria sotto i riflettori

Con questo primo intervento si apre una rubrica dedicata alla natura dell’Umbria in cui lo zoologo e divulgatore scientifico Cristiano Spilinga racconta quello che si sta facendo per conoscere e tutelare lo straordinario patrimonio naturale della regione.

di Cristiano Spilinga

Dal 3 al 5 ottobre si è svolta la visita di monitoraggio del Progetto LIFE IMAGINE, un progetto integrato cofinanziato dall’Unione Europea che avrà la durata di sette anni (2020-2027) che si pone come obiettivo l’attuazione di una strategia di gestione integrata, coordinata e partecipativa della Rete Natura 2000.

Natura 2000 E’ un sistema di aree presente su tutto il territorio dell’Unione Europea e ha lo scopo di conservare la biodiversità attraverso il mantenimento di un favorevole stato di conservazione di habitat, specie vegetali e specie animali rari e minacciati a livello comunitario. In Umbria circa il 16% del territorio è interessato dalla presenza di siti appartenenti a Natura 2000, ben 102 siti! Il progetto dispone di un budget di circa 15 milioni di euro e mobiliterà ulteriori 26 milioni provenienti da altri fondi europei, nazionali e regionali, proprio per questo si tratta di un progetto integrato.

Biodiversità Osservati speciali saranno alcune specie botaniche di particolare pregio, farfalle, coleotteri e libellule molto localizzate sul territorio regionale, alcune specie ittiche, anfibi, rettili, uccelli, pipistrelli e grandi carnivori. Verranno coinvolti attivamente nel progetto le amministrazioni locali, i cittadini, le scuole, le imprese e i rappresentanti di associazioni, tutti accomunati da un unico obiettivo: conoscere per conservare il patrimonio di biodiversità della regione. Molta attenzione sarà posta allo sviluppo di “lavori verdi” connessi con i temi del progetto al fine di far comprendere come la natura possa diventare un elemento trainante dell’economia regionale. Il partenariato del progetto è molto ricco ed eterogeneo: Regione Umbria è il beneficiario coordinatore, poi troviamo il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, l’Agenzia Forestale Regionale, le Università di Perugia, Camerino, L’Aquila e Sassari, lo Studio Naturalistico Hyla e Comunità Ambiente.

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