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giovedì 5 agosto - Aggiornato alle 20:00

La fine dei due sessi dietro la legge Zan: ecco la teoria che spaventa e seduce

Il sesso non è legato al corpo, né alla biologia, è nostra percezione, può cambiare anche più volte nella vita

Non esiste più la distinzione binaria fra uomo e donna, ma un’infinita moltitudine di generi. Il sesso non è legato al nostro corpo, né è definito dalla biologia, è frutto invece della nostra percezione e, quindi, può cambiare anche più volte nel corso della vita. Passaggi, con un articolo di Gabriella Mecucci sbircia dietro le quinte di uno dei temi più divisivi del momento.  La garante dell’infanzia per l’Umbria, Maria Rita Castellani l’ha sparata grossa quando ha sostenuto che la legge Zan «favorisce pedofilia e zoofilia». In realtà però dietro a questo provvedimento in molti intravedono una teoria che cancella i sessi tradizionali. Per questo inquietudini e critiche sono maturate anche in parti importanti del femminismo e del mondo omosessuale. Ecco il pensiero della filosofa americana Judith Butler, fondatrice della teoria gender che ispirerebbe la legge Zan. CONTINUA A LEGGERE

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