di Mario Mariano
Le motivazioni non si inventano né si improvvisano: hai voglia a lanciare proclami di “ battaglia” : se non hai fame ed obbiettivi da centrare, raccogli solo un pugno di mosche. O meglio, due pali della porta di Koprivec. Questa è stata la Paganese, che la sua parte l’aveva già fatta ed i torti da vendicare erano presunti, tanto è vero che a pagare dazio sono stati solo quei 50 coraggiosi cui è stato impedito di attestarsi nello stadio dove il Perugia ha capitalizzato al meglio le occasioni create, per chiudere in bellezza e scioltezza (che non è esattamente la stessa cosa: non ci sono stati né infortuni né spreco straordinario di energie) un campionato che lo laurea per i play off.
Quando un obbiettivo prioritario, noto a tutti, perché enunciato in tempi non sospetti, viene raggiunto, è buona regola stringere la mano a chi ha mantenuto fede all’impegno preso. Dunque sotto a chi tocca, nessuno escluso, perché la compattezza è stata l’arma per centrare il primo traguardo e sarà quella che può dare un valore aggiunto agli spareggi ad una squadra che ha un mix di esperienza e spavalda gioventù.
Avendo attuato il turnover per via di salvaguardare i diffidati, Camplone adesso avrà abbondanza di scelte, ma assegnare le fatidiche 11 maglie iniziali e designare panchinari e spettatori non paganti in tribuna è, e sempre sarà, il compito più difficile per un allenatore. Ma occorre prendere consapevolezza che la rosa già ampia in estate, ed allargata a gennaio, ha sempre risposto con tutti i suoi componenti, hanno confermato questa tendenza sia Lebran che Dettori, e lo stesso Zanchi quando è entrato, è sembrato volesse dire “ mister, ci sono anche io”.
Resterà il”mistero Clemente”, il calciatore più pagato e meno utilizzato della stagione- con un contratto che scade il 30 giugno del 2014-, ma questa è una storia a parte. I presupposti per presentarsi ai play off in condizioni ottimali ci sono tutti, e i vantaggi legati al secondo posto sono evidenti. Non potendo scegliere l’avversario più abbordabile (ma esiste?), il Perugia ha
giocato senza calcoli, per allontanare ancora di più il ricordo della sconfitta di Viareggio. Ma è inutile recriminare; ciò che conta è il futuro e trovarsi come primo avversario il Pisa, evoca ricordi incancellabili, non tutti lieti, ma che con due sfide possono essere anche quelli rimpiccioliti, tanto si perdono nella notte dei tempi.
Koprivec:La fortuna aiuta gli audaci e lui se la fa amica la dea bendata, perché ai campani lascia solo il rammarico di aver centrato due pali. Non fa gli straordinari, ma si percepisce che è concentrato anche quando il risultato è ampiamente al sicuro. Voto:6.5
Cangi: E’ olimpico nell’applicarsi, perché rende facile anche la situazione più complicata. In entrambe le fasi è tra i più concentrati, e questo depone nettamente a suo favore. Voto:7-
Russo: Tra i tanti meriti anche quello di aver frenato l’ardore agonistico che lo portava in passato ad essere ruvido nel contrasto e a rischio di cartellino giallo. Si è affinato nei fondamentali e questo è segno di certosino allenamento.Concede poco a chiunque ed obbliga sempre l’avversario che prova a sfondare centralmente ad allargarsi sugli esterni. Voto:7
Lebran: Il goal è da incorniciare, perché va a colpire di testa sull’angolo di Moscati come fosse un bomber di razza. Si sente cosi sicuro che ci riprova, segno di temperamento. Dietro fa la sua parte, come quasi sempre. Voto:7.5
Liviero: Le sue prestazioni sono un “copia ed incolla”, perché corre dall’ inizio alla fine, a volte ringhia, a volte pennella cross. Un repertorio variegato, come si conviene ad uno che è predestinato a salire. Voto:7 (dal 35 st. Giani: Un po’ di passerella non va negata a nessuno.Voto:ng)
Rantier: Non lo trovi mai nello stesso posto, va a cercarsi gloria un po’ dappertutto, un jolly che prova ad irrobustire il risultato con scarsa fortuna. Voto:6.5
Italiano: Rotto il ghiaccio domenica scorsa, è apparso subito sciolto nella corsa, tonico. Gioca in maniera semplice, puntando alla precisione e tenta pure la via del goal.Voto:6.5
Dettori: Che abbia tecnica di prima qualità era noto, meno che avesse anche il goal facile. Uno ne sbaglia ed uno ne segna, e capisce subito dopo averlo realizzato, di dover dire grazie a Fabinho.Voto: 6.5
Moscati: Ha il piede telecomandato, e Lebran lo intuisce bene, la corsa sciolta, come sempre. L’umiltà di chi è destinato a fare carriera, perché sa bene ciò che gli è concesso e ciò che gli è vietato: Voto:7.5(dal 32 st Zanchi: gli si aprono subito praterie e lui ci si butta dentro, per far capire che se ci fosse bisgono….Voto:ng)
Tozzi Borsoi: Forse ha “sparato” troppe energie contro il Prato, o forse non gli arriva un pallone che uno da giocare, certo è che si impegna in qualche “spizzata” e poco più. Voto: 6- (dal 1 st Ciofani. Stesso discorso fatto per Tozzi Borsoi: la punta centrale svolge un lavoro oscuro, di ripiegamento, e non è un caso che anche lui torno fin sulla linea dei difensori. Voto:6-
Fabinho: Al rientro dall’inizio, spinge sull’accelleratore, sradica avversari, i colpi di tacco hanno ancora una volta una finalità, quella di mandare in porta Dettori. Volontà e tecnica in quantità industriale. Voto:7.5
Camplone: Ovviamente una bella stretta di mano anche a lui, protagonista di una straordinaria rimonta. E’ flemmatico come il suo maestro Galeone, ma chi entra da il meglio di sé e di questo gli va dato atto.Con questo spirito di gruppo e con questa condizione il bersaglio grande è alla portata. Voto: 7,5
