Mario Mariano

di Mario Mariano

Non ci fosse di mezzo la rivalità calcistica regionale, lunga quasi cento anni, questo derby potrebbe essere liquidato con un adagio citatissimo da Aldo Agroppi, ovvero «meglio due feriti che un morto». Erano i tempi dei due punti in caso di vittoria e chiaramente il nulla di fatto serviva quantomeno a muovere la classifica. Calandosi nella realtà di oggi il Perugia può ritenersi soddisfatto per aver ottenuto il minimo anche se il dispendio di energie è stato tanto e le aspettative dei mille tifosi al seguito e delle migliaia davanti alla tv erano ben altre. La Ternana ha avuto due volti, come capitò nel derby dell’andata; spavalda nel primo tempo e sulle gambe nella ripresa, quando ha dato netta la sensazione di aver finito la benzina e di non vedere l’ora che l’arbitro fischiasse la fine.

LA CRONACA

Poche occasioni Se si considera che il Vicenza ha sbancato Cittadella all’ultimo tuffo, il pareggio autorizza ad un sano ottimismo anche perché il Bologna si è inchiodato in casa, e nel prossimo turno il Perugia ha la possibilità di rifarsi ospitando il Livorno. Piuttosto il derby va in archivio con le poche occasioni da goal create e quelle poche capitate ai centrocampisti, uno dai piedi buoni, Fossati, ed un altro, Nicco, che ha minore tecnica ma più incoscienza del compagno di reparto: le due conclusioni sono state avventurose, ma coraggiose, favorite anche dalla freschezza atletica visto che è rimasto in campo poco più di venti minuti. In attacco è calato il buio o quasi per tutta una serie di ragioni, legate non solo alla giornataccia delle punte, quanto di chi avrebbe dovuto innescarli.

LE PAGELLE DELLE FERE

La gestione dei giocatori Faraoni per una volta si è preso un turno di riposo, neppure lontano parente di quello ammirato quasi sempre da febbraio in avanti, e Fabinho proprio non riesce a decollare nel ruolo di quinto centrocampista di sinistra. Camplone avrà avuto le sue brave ragioni a riproporlo dopo il successo contro il Varese (squadra che vince non si tocca), ma così facendo non ha certo impaurito Tesser, né tantomeno la difesa ternana. Camplone dispone di giocatori importanti la cui gestione riteniamo sia l’aspetto più gravoso del suo lavoro. La sensazione, come più volte ribadito, è quella di un turnover che tiene conto di mantenere tutti sulla corda offrendo scampoli di partita.

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TUTTO SUL DERBY

Fabinho Un metodo che non sempre paga e per averne conferma si può chiedere ad Ardemagni quale espressione abbia pronunciato nel momento cui è stato richiamato in panchina. Il pareggio lascia intatte le possibilità del Perugia di arrivare ai play off ma è chiaro che alcuni equivoci andranno risolti. Il più importante riguarda Fabinho e la sua posizione in campo. Nel calcio attuale dove le due fasi di possesso palla e di copertura sono in perfetto equilibrio, si ha la sensazione che il brasiliano venga utilizzato in una zona ibrida, dove non gli viene permesso di sprigionare il suo potenziale.

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FOTOGALLERY: LO SPETTACOLO SUGLI SPALTI

Koprivec: i compagni di reparto alzano la concentrazione e per lui il lavoro è ridotto ai minimi termini. Graziato dalla traversa su conclusione di Gavazzi, dimostra di essere migliorato nelle uscite. Voto: 6+

Goldaniga: in sofferenza momentanea, si riprende alla distanza e prova a sbloccare il risultato sui calci piazzati, però senza fortuna. Ripresa in assoluta scioltezza. Voto: 6.5

Giacomazzi: riscatto pieno del derby d’andata, con sbandature minime. Gli va dato atto che, recuperata la miglior condizione fisica, sa far valere l’esperienza maturata in venti anni di carriera. I tempi di incertezza sembrano ora lontani. Voto: 7

Mantovani: sulla sua fascia la Ternana insiste ripetutamente, e l’ex interista va pure in affanno, ma lui come altri, si riscatta pienamente nella ripresa, agevolato anche dal calo fisico degli avversari. Voto: 6+

Faraoni: abituati a vederlo imperversare sulla fascia destra, si stenta a capire se abbia fatto giocare la sua controfigura. Un solo cross all’altezza sul quale si avventa Falcinelli. Partita in salita, con l’attenuate che fin qui non si è risparmiato. Voto: 5+

Verre: non brillante come in un passato anche recente. Accusa nel primo tempo l’intraprendenza dei rossoverdi che hanno poche idee ma chiare; resta un centrocampista capace di battere a rete, ma nel derby non è fortunato. Voto: 6

Fossati: gli lasciano fare tutto ciò che vuole, e lui non si risparmia, ma porta troppo la palla e gli spazi si restringono. Prova a riscattarsi cercando la conclusione ed è l’attaccante più pericoloso di giornata. Voto: 6+

Nielsen: 20 minuti per alzare il ritmo, e quando sembra che possa diventare lui l’uomo partita, Camplone lo sostituisce. In ogni caso non è certo lui che potrà andare in goal. Voto: 6 (dal 26’ st Nicco: approfitta degli spazi che gli lasciano e va a concludere due volte, appena dal limite, magari togliendo pure il pallone a Verre. Ammirevole per il coragio, non certo per la lucidità. Voto: 6)

Fabinho: Camplone si convincerà che il brasiliano non è un centrocampista, senza avere neppure bisogno di vedere la replica del derby con l’aiuto dell’esperto Luchini (il più tecnologico dei massaggiatori italiani). Voto: 5+ (dal 38’ st Crescenzi: il tempo di esultare sotto la curva dei tifosi del Grifo. Voto: ng)

Falcinelli: da perugino doc è forse il giocatore che sente maggiormente il derby. Non è in giornata di grazia, tenta la conclusione con insistenza ma senza fortuna. Voto: 6-

Ardemagni: apprezzato fino ad oggi per temperamento e lavoro tattico per far salire la squadra, parte male con quel diverbio futile all’inizio con Meccariello. Non trova il bandolo della matassa e contesta platealmente (labiale chiarissimo) la sostituzione. Voto:5+ (dal 16’ st Lanzafame: forse pensa di dover vestire i panni del risolutore e si prende troppo alla lettera, cercando più la soluzione personale che l’intesa dei compagni. Non riesce a dare quell’apporto sperato anche perché le energie dei compagni erano in calando. Voto: 6-)

Camplone: il pareggio non è da buttare, come non lo sono i precedenti se poi sono accompagnati da un filotto di successi. Non convince l’impiego di Fabinho a centrocampo e i cambi. Parigini in naftalina poteva essere utile con la Ternana nel secondo tempo sulle gambe. Voto: 6

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