di MA.T.
Seconda trasferta, seconda sconfitta. Il neo promosso Castel Rigone fatica più del previsto nel passaggio tra i professionisti.
Nonostante l’ impegno economico di patron Cucinelli, la squadra sta andando incontro a difficoltà di ogni genere. Difesa inadeguata (e stavolta il portiere Franzese poco ha potuto fare per limitare il grave passivo), attacco sterile. Anche contro l’ Aversa Normanna sono state più le spine che le rose: quattro reti sul groppone, che fanno seguito alle tre subite nella giornata di avvio contro il Chieti. Se non è allarme rosso per la classifica finale, visto che il cammino è lunghissimo, quantomeno trova conferma l’anticipazione di Umbria24, sulla necessità di correre ai ripari per non vanificare gli sforzi fatti nel realizzare uno stadio gioiello. Una sorta di capolavoro, con battimento di barriere e vegetazione realizzata a pochi metri dal terreno di gioco per esaltare il lato estetico di un impianto sportivo unico in Italia.
Ma figurarsi se il re del cachemire, che su tutto predilige “il bello” può accettare di assistere a spettacoli del genere! Va bene insistere sul calcio etico, promuovere la filosofia del vinca il migliore, ma è chiaro che all’imprenditore perugino piace vincere anche nel calcio e di sicuro prenderà provvedimenti. Lo assicurano persone che lo conoscono bene, e i collaboratori più vicini in questa “partita” ancora tutta da giocare.
E’ a rischio la panchina del buon Di Loreto, esordiente come allenatore di un club speciale e non solo perchè è stato preso a modello dai vertici della Lega Pro. Il presidente Macalli ed il dg Ghirelli hanno pubblicamente, e più volte, manifestato “stima e apprezzamento all’imprenditore e all’uomo di sport Cucinelli. Che ora però si trova a un bivio: accordare fiducia alla ex bandiera del Perugia di Cosmi e poi della Fiorentina e del Torino, oppure affidarsi ad un l’allenatore più esperto. Di sicuro in questi giorni , se non nelle prossime ore, verrà fatto il punto della situazione con il ds Quarta, che ha scandagliato il mercato dei disoccupati, dal quale attingere per puntellare una classifica che piange.
Si ritiene che proprio queste prime partite faranno riflettere sul rendimento al di sotto di ogni previsione di due punti di forza della scorsa stagione, Coresi e Tranchitella. Due tra i tanti ora a correre il rischio di finire in panchina, in attesa di tempi migliori

difesa inadeguata: e perché non ha giocato Sbaraglia che è costantemente tra i migliori in campo?