Trio Bobo

Giovedì 2 febbraio al Gazzoli nuovo appuntamento con Visioninmusica. E’ il turno del Trio Bobo, progetto Pepper Games ideato e creato dai musicisti della sezione ritmica di Elio e le storie tese nel 2004, ovvero Faso al basso e Meyer alla batteria, assieme al celebre chitarrista Alessio Menconi alla chitarra. All’auditorium ci sarà anche una guest star la cui presenza non è una sorpresa: lo stesso Elio al flauto in Acid Bobo come comparsa d’onore.

Visioninmusica, arriva il Trio Bobo Il progetto è dichiaratamente creato per condividere la comune grande passione per la musica, ma anche per migliorare le proprie capacità e realizzare buona musica in contrasto con la banalizzazione e commercializzazione del mainstream, dice infatti Meyer: «Il Trio Bobo è quel piccolo “gioco” dove noi possiamo ritrovarci a suonare quello che amiamo e che cerchiamo di difendere dal mostro della musica commerciale, dalla musica moderna che ormai non riusciamo quasi più a seguire. E’ un via di fuga che ci dà l’ossigeno e la motivazione per continuare a suonare con i nostri strumenti, a cercare di migliorare musicalmente, a metterci sempre alla prova. E’ una specie di laboratorio familiare…».

«Non componiamo solo musica jazz» La loro musica è strumentale e il Trio Bobo si dimostra capace di trovare il giusto equilibrio fra tecnica ed espressività. Gli stessi membri dichiarano di essere molto auto-critici su questo punto e di non apprezzare gli esibizionismi che non comunicano nulla, al punto da ascoltare e riascoltare continuamente le proprie registrazioni per trovare i punti deboli e aggiustarli. Uno degli intenti del gruppo è di non “comporre musica jazz” e basta, ma di comporre musica “totale”, come loro la definiscono. Ogni traccia è dinamica, varia, l’impianto ritmico si dimostra versatile e la progressione sonora è vivace. Ad ogni variazione di registro di Faso, Meyer sa rispondere con il suo basso nel dettare il filo conduttore da seguire e Menconi si inserisce in perfetta sintonia; così a sua volta, la sua Fender può suggerire le coordinate su cui sviluppare il resto del brano. Il disco è in ogni caso perfettamente lineare e scorre fluido, senza incappare in momenti di stanca e mantenendo sempre forte vitalità e carisma.

 

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