Prosegue con la storia di Ariasonoio la rubrica di Umbria24 ‘Una cascata di note‘ che, ripartita con un nuovo format, si propone di dare voce a cantanti, cantautori, ma anche musicisti, gruppi, band e dj under 35 che giorno dopo giorno si fanno spazio nel panorama musicale, partendo dall’Umbria. Questo mese ai nostri microfoni la folignate Alessia Chiocci
di Maria Giulia Pensosi
«Aria è chiunque almeno una volta nella vita non si sia sentito ascoltat* o compres*. Chiunque pronunci questo nome d’arte, in fondo, diventa aria». Ariasonoio, un sentire profondo si nasconde dietro il nome d’arte che ha scelto la cantante folignate, al secolo Alessia Chiocci. L’artista si racconta: dalle prime note e parole scritte quando era ancora una bambina fino al primo brano pubblicato e il lavoro per l’Ep.
Ariasonoio L’artista, 27 anni, nata a Foligno e residente a Spoleto, vive a contatto con la musica da quando era bambina: «La musica è entrata molto presto nella mia vita, mia madre è un’ex cantante di coro e papà speaker radiofonico – racconta -. Molto presto quindi ho iniziato a cantare e anche a ballare. Alle scuole medie è stata la mia insegnante di musica a darmi un input importante consigliandomi di prendere delle lezioni di canto e di musica. Ho iniziato quindi a studiare musica ad Assisi e, grazie alla mia insegnate, sono stata instradata nel mondo anche dell’interpretazione. Ho iniziato a dare valore all’emotività e così a scrivere i miei primi brani: avevo 14 anni. Ho iniziato in quel periodo anche a suonare la chitarra che tutt’ora utilizzo come accompagnamento durante la scrittura».

I primi passi nel mondo della musica Dalla grande passione coltivata negli anni arrivano anche le prime soddisfazioni: «Nel 2018 ho vinto l’Umbria Voice Music Festival – continua Ariasonoio -. Questo concorso mi ha dato la possibilità di produrre i miei primi brani. In realtà poi quei brani sono rimasti inediti perché sentivo che non mi rappresentassero appieno e che non avevo ancora un’identità musicale ben definita. Questa consapevolezza è arrivata qualche anno dopo. Nel frattempo, ho collaborato con Deaf, un caro amico, a un progetto elettronico internazionale, firmando con la 152 Records di Londra». Alessia racconta anche la sua vita al di fuori della musica, ma che si intreccia comunque con la sua passione: «Negli anni ho continuato a scrivere. Nella vita sono traduttrice e insegnante di lingue. Ho vissuto lontano da casa per l’università sia all’estero che tra Roma e Padova. Dopo la laurea sono tornata in Umbria e ho deciso di dedicarmi ancora più alla musica e ho trovato un gruppo di musicisti che tutt’ora collaborano con me».
Gruppo, primo brano ed Ep Ariasonoio racconta del suo gruppo e del bel rapporto che ha con i ragazzi: «L’entourage che abbiamo costruito – confida – mi ha aiutato a coltivare la consapevolezza di quello che voglio fare e dove voglio andare. Ora mi sento molto me stessa. Sul palco, durante le serate, mi esibisco con Riccardo Binaglia, Federico Pizzoni, Alessio Lucaroni, Leonardo d’Aloisio, Federica Gaudenzi e Enrico Morganti. Siamo sette in totale: io sono la voce poi ci sono due chitarre, basso, batteria, corista e testiera». Alessia ha pubblicato il suo primo brano ‘Mi confondo con l’aria’ nel dicembre 2024, premiato al Tributo d’Autore di Terni. In cantiere al momento il secondo singolo e il primo Ep.
Cantautrice Ariasonoio si identifica «in un cantautorato moderno». La sua ispirazione? «La vecchia scuola del cantautorato come Dalla, Battisti – confida -. Mi piace anche il cantautorato moderno, ad esempio Lucio Corsi e Brunori Sas. Penso poi che nella mia musica ci siano influenze anche elettroniche per alcuni aspetti e folk etniche». Per quanto riguarda la stesura dei brani: «Mi servo di una emozione forti che rielaboro dopo averle vissute. La stesura di solito parte dal testo. Il filo conduttore che seguo è la natura; in tutti i miei brani do tanto valore ad elementi naturali, poi ogni elemento naturale lo lego a una sorta di emozione. Parlo poco d’amore, ho scritto anche brani d’amore, però mi piace essere identificata come una ragazza che scrive di emotività nascoste, che tratta tematiche attuali con l’ansia, la sensazione di disagio che i giovani d’oggi sperimentano, oppure il senso di libertà».
Musica e Umbria Alessia e il gruppo, dopo essersi esibiti in diverse serate tra Umbria e Roma, sono in cerca di occasioni per farsi conoscere. Per quanto riguarda la regione e il rapporto con il mondo musicale, sollecitata da Umbria24, l’artista confida: «Sicuramente l’Umbria non è una delle zone più attive a livello musicale, il problema non è che non abbiamo le strutture ma che le persone non danno il giusto valore alla musica. Mi è capitato di sentire che la musica è un passatempo, non lo è. La musica è anche un lavoro e deve essere retribuito, o a livello di visibilità, o economico, ma retribuito. Non c’è l’ottica di comprendere il mestiere del musicista e di comprendere cosa significa fare musica per chi lo fa. A parte questo, credo che si possa fare benissimo musica anche in Umbria. Ci sono grandi realtà che organizzano festival o eventi, ma secondo me, sono troppo pochi».
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