Dal 24 al 30 giugno 2026 torna per la 21esima edizione la manifestazione musicale internazionale Trasimeno Music Festival. Organizzato dall’omonima associazione e con la direzione artistica della pianista canadese Angela Hewitt è annoverato ormai dalla stampa estera e nazionale come ”uno dei più prestigiosi festival in Europa”, “una piccola Onu della cultura”, “uno dei migliori festival musicali in Italia”.
Poiché moltissimi stranieri che frequentano il Festival rimangono 9-10 giorni in Umbria, il Trasimeno Music Festival, non è solo una manifestazione artistica, ma è un evento che riveste un ruolo di primo piano per la promozione e valorizzazione delle città e dei borghi in cui si tengono i concerti e le iniziative collaterali, dal punto di vista culturale, turistico e sociale.
Come è tradizione, la manifestazione musicale internazionale, offre un concerto gratuito “Anteprima Festival” che si tiene la sera prima dell’inizio ufficiale del festival, nella Piazzetta del borgo di San Savino (frazione del Comune di Magione) che si affaccia sul Lago Trasimeno. E’ già sold da molto tempo, il concerto di martedì 23 giugno, alle ore 21 in cui si esibiranno la Corale Fra’ Giovanni da Pian di Carpine diretta dal M° Sergio Briziarelli insieme alla pianista Angela Hewitt. Una selezione di capolavori corali composti da Bach, Rossini, Mendelssohn, Verdi, Offenbach, Fauré e Lauridsen, alternati ad opere per pianoforte di Haydn (Fantasia in do maggiore “Capriccio”) e Schubert (Valses nobles, op. 77).
Il Concerto d’apertura sarà poi mercoledì 24 giugno 2026. Alle ore 21, all’Auditorium San Francesco al Prato di Perugia, i protagonisti saranno Angela Hewitt al pianoforte, Kerson Leong al violino e l’Orchestra da Camera di Perugia. Il programma prevede: di Mozart il Concerto per pianoforte in re maggiore, K175, il Concerto per pianoforte in si bemolle maggiore, K595 e di Vivaldi Le quattro stagioni: Concerto n. 1 in Mi maggiore, op. 8, RV 269 (La primavera), Concerto n. 2 in Sol minore, op. 8, RV 315 (L’estate), Concerto n. 3 in Fa maggiore, op. 8, RV 293 (L’autunno), Concerto n. 4 in Fa minore, op. 8, RV 297 (L’inverno).
Sono 8 i concerti che si terranno in luoghi suggestivi come: a Perugia, la Basilica di San Pietro, il Teatro del Pavone e l’Auditorium San Francesco al Prato; a Magione, il Castello del Sovrano Militare Ordine di Malta; a San Savino, la Piazzetta del borgo lacustre, frazione del Comune di Magione. Al festival, nell’arco di 8 giorni, saranno accolti interpreti della musica classica di fama internazionale e giovani musicisti di talento che si avvicenderanno sui palcoscenici delle sedi sopracitate in un’atmosfera serena, apprezzata dagli attenti spettatori provenienti da tutto il mondo che tornano ogni anno e che affermano sempre di vivere esperienze musicali indimenticabili.
Afferma la Hewitt: “Ancora una volta siamo lieti di proporre una settimana all’insegna della bellezza, della creatività e dell’amicizia in un contesto di straordinaria bellezza. Il fulcro del festival è sempre stata la qualità dei musicisti e degli artisti, nonché la varietà del repertorio che proponiamo. Quest’anno sono particolarmente lieta di dare il benvenuto a Sir John Rutter, uno dei direttori di coro e compositori più amati al mondo. Il suo concerto con l’Orchestra da Camera di Perugia, il 27 giugno, è assolutamente da non perdere. Sarà affiancato dal violinista canadese Kerson Leong e dall’arpista Silvia Podrecca nella sua opera “Visions”, scritta per Kerson e il Concorso Menuhin nel 2016. Un altro momento clou sarà l’esecuzione del “Quartetto per la fine del tempo” di Messiaen al Castello dei Cavalieri di Malta a Magione con Kerson, il violoncellista Enrico Bronzi, me stessa e il giovane clarinettista francese Samuel Buron-Mousseau. È bello mescolare musicisti più esperti con quelli più giovani, sperando di regalare loro un’esperienza che non dimenticheranno. I recenti concerti tenuti in Italia con musicisti della Scala di Milano mi hanno spinto a invitare alcuni di loro a eseguire l’amato Quintetto “La trota” di Schubert. Il suo carattere esuberante e positivo sarà in netto contrasto con l’oscurità delle “Metamorphosen” di Strauss nella prima parte del concerto: un’opera intrisa di dolore e disperazione, composta alla fine della Seconda guerra mondiale. L’Ensemble Astera vanta alcuni dei migliori fiati provenienti dalla Francia e dalla Svizzera, e Vi daremo la possibilità di ascoltare un sestetto per pianoforte di Ludwig Thuille, raramente eseguito, che è puro piacere. Il mio recital solista, con brani che fanno parte del mio repertorio da oltre mezzo secolo, conclude il festival nella Basilica di San Pietro a Perugia, sicuramente uno dei luoghi più belli al mondo per ascoltare grande musica. Quest’anno al festival si esibiscono due cori. La sezione femminile dei Cantores Beati Ubaldi di Gubbio si esibirà insieme a Sir John Rutter (per loro un grande emozione, avendo già eseguito gran parte della sua musica); e la Corale Fra’ Giovanni da Pian di Carpine che si esibirà con me al nostro concerto pre-festival a San Savino. I loro direttori, Renzo Menichetti e Sergio Briziarelli, hanno curato la preparazione con meticolosità”.
Al festival, nell’arco di 8 giorni, saranno quindi accolti interpreti della musica classica di fama internazionale e giovani musicisti di talento che si avvicenderanno sui palcoscenici delle sedi sopracitate in un’atmosfera serena, apprezzata dagli attenti spettatori provenienti da tutto il mondo che tornano ogni anno e che affermano sempre di vivere esperienze musicali indimenticabili.
Special Guest della 21a edizione sarà James Runcie, scrittore, regista, produttore televisivo e drammaturgo britannico. E’ nato nel 1959 a Cambridge da Robert Runcie, arcivescovo di Canterbury dal 1980 al 1991, e dalla pianista classica Rosalind Runcie. Direttore e produttore televisivo per la BBC, la ITV e Channel 4, ha ricevuto numerose nomination ai BAFTA e al Royal Television Society Award. Autore di quattro romanzi, è principalmente noto per i volumi dedicati a “I misteri di Grantchester”, trasposti nel 2014 in una serie TV avente per protagonista l’attore James Norton nei panni del reverendo Sidney Chambers, personaggio ispirato al padre dello scrittore, e trasmessa anche in Italia su Giallo TV.
Saranno due gli appuntamenti con lo scrittore organizzati al Teatro del Pavone di Perugia lunedì 29 giugno: dalle ore 15 alle ore 16, James Runcie e Angela Hewitt terranno uno spettacolo di “parole e musica” dal titolo “A Passion for Bach”. Lo scrittore racconterà del suo ultimo romanzo, “The Great Passion” (“La Grande Passione”, non ancora disponibile in traduzione italiana), ispirato ad eventi realmente accaduti: narra la storia del giovane Stefan Silbermann, inviato a Lipsia per studiare canto con Johann Sebastian Bach. Stefan si ritrova a convivere con la famiglia Bach, tra gioiosi disordini e strazianti tragedie, e assiste alla creazione di alcune tra le più grandi opere di Johann Sebastian, in particolare la grande “Passione secondo Matteo”. La pianista Angela Hewitt, una delle più esperte interpreti di Bach dei nostri giorni, eseguirà alcune opere del grande maestro tedesco (evento in lingua inglese). Dalle ore 17, sarà intervistato dal giornalista Eric Friesen (evento in lingua inglese).
Dice di lui la direttrice artistica: “Il nostro ospite speciale di quest’anno, lo scrittore James Runcie, ha scritto un bellissimo romanzo su Bach che mi ha colpito così tanto da spingermi a invitarlo immediatamente al festival. Egli unisce l’amore per la musica a una comprensione innata del processo di creazione musicale, il tutto intrecciato con una fede profonda. Non vedo l’ora di salire sul palco con lui al Teatro del Pavone di Perugia”.
