Prosegue con la seconda settimana di eventi la decima edizione di Suoni Controvento. Tra concerti in quota e libri in cammino, il festival itinerante che fino a settembre toccherà 26 comuni umbri attraverserà nuovi territori e offrirà alcuni dei concerti più di ricerca del cartellone 2026. Tra questi da segnalare martedì 21 luglio l’arrivo a Palazzo Ducale di Gubbio (ore 21) di Rosa Brunello con “We Are Surging Waters”: il nuovo potente album della rinomata compositrice, bassista e contrabbassista italiana, apprezzata a livello internazionale, che esplora movimento collettivo, rinascita e solidarietà attraverso il suono. Un viaggio sonoro in nove tracce guidate dal ritmo, dove il suo linguaggio al basso si espande in un dialogo fluido tra jazz, suggestioni mediorientali, improvvisazione e dub, nato dall’energia della performance dal vivo e da un viaggio in Senegal prima delle registrazioni. Un lavoro corale insieme a Yazz Ahmed, Tamar Osborn, Maurice Louca, Enrico Terragnoli, Luca Tapino, Marco Frattini e Tommaso Cappellato: una comunità sonora compatta ed espansiva in cui ogni individualità rafforza l’insieme. “We Are Surging Waters” cattura urgenza, presenza e ottimismo, trasformando la consapevolezza collettiva in musica.
Giovedì 23 luglio Suoni Controvento fa tappa alla Rocca Flea di Gualdo Tadino (ore 18.30) con il panel “Lo sport per la promozione dei territori”, il secondo dei quattro appuntamenti del ciclo “Rai Umbria e Suoni Controvento per il sociale”, ideati come momenti di riflessione e di confronto su tematiche di attualità e argomenti di grande sensibilità sociale, con l’obiettivo di coinvolgere e informare il pubblico non solo attraverso le arti. Con la moderazione di Luca Ginetto, Caporedattore TGR Umbria, interverranno per i saluti istituzionali Simona Meloni, assessora regionale al Turismo e allo Sport, e Massimiliano Presciutti, presidente Provincia Perugia e Sindaco di Gualdo Tadino, a cui faranno seguito gli interventi dei relatori Fabio Pagliara, presidente Fondazione Sport City, Gianluca Laliscia, organizzatore Mondiali Endurance, Luca Panichi, ciclista Paralimpico, Lorenzo Bertinelli, coordinatore Sport – USR.
Venerdì 24 luglio (ore 21) si arriva a Montone, dove alla Rocca di Braccio è atteso Sarathy Korwar, batterista, compositore e produttore che fonde jazz, elettronica e influenze della musica indiana in un sound potente e visionario, capace di attraversare culture, identità e immaginari. Dal successo di Kalak ai palchi internazionali, il suo live è un’esperienza immersiva e ipnotica, dove ritmo e ricerca si incontrano. Il tamburo è da sempre presente, scandendo il ritmo del nostro corpo, creando groove e spingendo in avanti, comunicando da pelle (del tamburo) a pelle per uno spazio di rituale e celebrazione. Per l’acclamato artista i tamburi sono una forza vitale essenziale, fungendo da tramite spirituale ed emotivo mentre fonde le tradizioni classiche e popolari indiane con il jazz, l’elettronica e la musica contemporanea, rifiutando di essere confinato in una sola categoria culturale o musicale. La comunità e la collaborazione sono centrali nella sua pratica, poiché crede che il fare musica collettiva possa immaginare nuovi futuri, trattando la musica come una forma di espressione davvero senza confini.
Sabato 25 luglio (ore 18) l’Approdo di Sant’Arcangelo di Magione farà da scenario ai Patagarri. La band milanese, con il suo gipsy jazz gioioso e coinvolgente, crea un contrasto tra la voglia di fuggire dalla quotidianità e la durezza della vita che si affronta per inseguire il proprio sogno musicale. Il loro brano Caravan, da cui prende il nome il tour estivo “L’ultima ruota del caravan”, è infatti un grido di libertà, un invito a prendere il controllo della propria vita senza paura di vivere ai margini, se necessario. Il caravan rappresenta un rifugio, un simbolo di resistenza alla cultura dominante, ma anche un veicolo di speranza e di sogni che non vogliono essere rinnegati. I Patagarri, attraverso la loro musica e il loro messaggio, sembrano voler dimostrare che la vera ricchezza non è economica, ma quella della passione, della creatività e della voglia di vivere senza compromessi.
Domenica 26 luglio a Montone sarà la prima anche per la sezione “Libri in cammino” con Valentina Pigmei che presenterà il suo libro “Vero viaggio è il ritorno”. Il ritrovo è previsto alle 17,15 al Parcheggio Punto di Approdo di Montone da dove poi ci si sposterà in automobile per raggiungere il punto di partenza. Il percorso attraversa uno dei crinali che da Montone porta a Pietralunga, coincidente in parte con la via che va alla Pieve de Saddi. Lungo il comodo sentiero, molto panoramico, ci sono le Fox Holes, piccole trincee da cui i tedeschi difendevano le loro posizioni resistendo all’avanzata degli alleati. Si arriverà nel punto più alto da cui si può ammirare la Rocca d’Aries e il magnifico paesaggio di colline, montagne e foreste che unisce i territori di Montone, Pietralunga, Gubbio e Città di Castello. L’itinerario è lungo circa 4,5 km e presenta un dislivello di 200 m. Sarà percorso in 2,5 ore, soste incluse. Prenotazioni: 347 1148395.
Un “Sacro e profano” Daniele Di Bonaventura sarà inoltre il protagonista (ore 18) di un concerto solo Bandoneon a Sasso delle Macinare di Costacciaro. Originario delle Marche, Di Bonaventura è considerato uno dei più originali e creativi bandoneonisti al mondo. La sua musica è una mescolanza meravigliosamente seria e al contempo straordinariamente giocosa di musica classica (composizione, struttura) e di jazz (improvvisazione e libertà) e fa riferimento in particolar modo alle tradizioni melodiche mediterranee e al genere musicale sudamericano. Anche nelle sue esibizioni da solista esegue e improvvisa pezzi che nascono dalla sua “patria musicale”, la cui ispirazione spazia dai compositori del barocco ai classici della canzone popolare, per approdare al suo ultimo repertorio, e creano un suo specifico mondo musicale incredibilmente variegato e nel contempo inconfondibile, dove il bandoneon sa trasformarsi, come per gioco, in un’armonica a bocca o nell’organo di una Chiesa. Nasce una corrente dinamica di melodie superbe, capaci di incantare l’ascoltatore.
La settimana terminerà al Parco Località Pietragrossa di Scheggia e Pascelupo (ore 21, ingresso gratuito) con “Reduci tour”. Cisco Bellotti torna live con un progetto che è molto più di un tour: è un racconto collettivo fatto di storie, ideali e vita vissuta. Sul palco, insieme alla sua “Grande Famiglia”, prende forma uno spettacolo intenso e coinvolgente che intreccia nuovi brani e successi di sempre, tra racconti di Resistenza e storie quotidiane. Un viaggio tra passato e presente, tra battaglie e libertà, da vivere insieme sotto il cielo d’estate.
Informazioni, prevendite e programma dettagliato sul sito ufficiale
www.suonicontrovento.com
